CHICCO | Linea Meraviglia: il design evolutivo di Chicco per la Casa che cresce
LINEA MERAVIGLIA: IL DESIGN EVOLUTIVO DI CHICCO PER LA “CASA CHE CRESCE”
Alla Design Week 2026 Chicco porta all’ADI Design Museum un sistema di
prodotti evolutivi che si adattano alla crescita dei bambini,
trasformandosi nel tempo e nella casa. La ricerca su quasi 2.000
famiglie sottolinea le esigenze delle famiglie:
Per il 93% la casa cambia con l’arrivo dei figli, più di un genitore su due cerca soluzioni che si trasformano nel tempo
Chicco presenta Meraviglia, la nuova linea di design
evolutivo pensata per accompagnare la crescita dei bambini e integrarsi
negli spazi reali della casa, adattandosi nel tempo alle diverse fasi
dello sviluppo. Un sistema di prodotti che interpreta
la crescita non come una sequenza di momenti separati, ma come un
processo continuo, in cui progetto, quotidianità e spazio domestico
evolvono insieme.
In occasione della Design Week 2026, Chicco porta questa visione all’ADI Design Museum con un’installazione che racconta il concetto di “casa che cresce” come un ecosistema in trasformazione, in cui design, responsabilità e ricerca dialogano per costruire un nuovo modo di pensare l’abitare e la relazione tra bambino, famiglia e ambiente domestico.
Alla base della linea Meraviglia c’è un approccio progettuale che parte dall’osservazione dei comportamenti reali e trova nel Chicco Research Center il proprio punto di riferimento, trasformando i bisogni evolutivi in criteri di progetto e in soluzioni capaci di durare nel tempo.
A confermare la rilevanza di questo scenario è una ricerca commissionata da Chicco su quasi 2.000 genitori in Italia, da cui emerge come la casa non sia più uno spazio stabile: il 93% afferma, infatti, che cambia con la crescita del bambino, mentre oltre la metà segnala la difficoltà di far convivere più funzioni negli stessi ambienti. In particolare, più di 1 genitore su 2 dichiara di dover adattare gli ambienti alle diverse fasi della crescita, mentre il 54% segnala la difficoltà di utilizzare gli stessi spazi per attività diverse, a conferma di una crescente sovrapposizione di funzioni che rende l’equilibrio domestico sempre più articolato.
Non si tratta più soltanto di rispondere a esigenze pratiche, ma di interpretare un cambiamento più profondo nel modo di abitare, in cui tempi, attività e relazioni si intrecciano all’interno dello stesso spazio. È da questa evoluzione che Chicco sviluppa il proprio approccio progettuale: il design evolutivo, che nasce dall’osservazione dei comportamenti reali e interpreta la crescita come una dinamica continua.
In questo scenario, il ruolo degli oggetti si ridefinisce: non come soluzioni temporanee, ma come strumenti capaci di rendere lo spazio più flessibile e coerente con le diverse fasi della crescita, traducendosi in soluzioni funzionali, adattabili e progettate per evolvere nel tempo insieme alle famiglie.
Il 58% dei genitori vorrebbe prodotti in grado di trasformarsi e adattarsi alla crescita del bambino. Allo stesso tempo, si fa sempre più evidente l’esigenza di soluzioni che sappiano integrarsi nello spazio domestico reale, rispondendo a contesti abitativi sempre più dinamici e spesso limitati, e che siano in grado di coniugare funzionalità, adattabilità e gestione dell’ingombro. Accanto ai prodotti, si evidenzia anche una crescente richiesta di orientamento, con famiglie che cercano indicazioni concrete su come organizzare gli spazi e accompagnare la crescita nella quotidianità. È all’interno di questo quadro che si inserisce la visione di Chicco, che interpreta il design non come risposta episodica, ma come progetto capace di accompagnare nel tempo l’evoluzione della famiglia e degli spazi domestici.
In linea con questa visione, interviene anche Roberto Lobetti Bodoni, Chief Marketing & Digital Officer: “Per Chicco l’innovazione è prima di tutto un metodo, che tiene insieme competenze interne e un dialogo continuo con università, esperti e mondo medico scientifico, e che nasce dall’ascolto costante delle famiglie. È un approccio che trova nel Chicco Research Center il proprio punto di riferimento e parte dall’osservazione non come momento finale, ma come fondamento del progetto. È in questo processo che il design diventa il linguaggio del brand, rendendo visibili attenzione, ascolto e responsabilità nel modo in cui ogni oggetto viene progettato e utilizzato. È proprio dentro questa logica che nasce la Linea Meraviglia”.
All’ADI Design Museum, la visione del brand si traduce in un’installazione che interpreta il concetto di “casa che cresce” come un ecosistema in trasformazione tra ricerca, osservazione e design evolutivo. Lo spazio espositivo si sviluppa attorno alla linea Meraviglia e restituisce in modo concreto il processo progettuale, rendendo visibile come gli oggetti possano contribuire a ridefinire nel tempo l’organizzazione dello spazio domestico.
La linea Meraviglia traduce questo approccio in un sistema di prodotti pensati per accompagnare la crescita e integrarsi nello spazio domestico in modo coerente. Non si tratta di soluzioni pensate per una singola fase, ma di oggetti progettati per adattarsi progressivamente alle esigenze che cambiano.
La Sedia Evolutiva Meraviglia attraversa tutte le fasi della crescita, configurandosi inizialmente come sdraietta dalla nascita, evolvendo in seggiolone dai sei mesi e diventando, nel tempo, una sedia vera e propria. La Torre di apprendimento evolutiva Meraviglia accompagna il bambino nello sviluppo dell’autonomia, trasformandosi in diverse configurazioni in base alle esigenze. Il Lettino Evolutivo Chicco Next2Me Meraviglia completa il sistema, accompagnando il bambino dalla nascita fino ai sette anni nel percorso verso l’indipendenza nel sonno.
L’installazione all’ADI Design Museum si inserisce in questo percorso, rendendo visibile un approccio in cui design, responsabilità e ricerca dialogano per costruire un nuovo modo di pensare l’abitare. A completamento dell’esperienza, nel weekend del 25 e 26 aprile, Chicco propone presso il Junior Lab dell’ADI Design Museum i laboratori “La forma della meraviglia. Progettiamo oggetti e spazi che crescono con noi”.
Tre prodotti, un unico approccio progettuale che mette al centro la continuità, rendendo il design un elemento attivo della crescita e dell’evoluzione dello spazio domestico.


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