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FOOD: MAMME SEMPRE PIU' 2.0 E LO SVEZZAMENTO DIVENTA FUSION
La pentola a pressione è lo strumento più consigliato online,
ingredienti esotici e superfood anche nell'alimentazione dei più piccoli
Grazie alla sempre più ampia diffusione della cultura e delle conoscenze alimentari e a internet la cucina degli italiani si fa fusion sin dallo svezzamento. Ingredienti e sapori provenienti da oltre confine entrano nel regime alimentare sempre prima. Spezie, verdure, frutta e cereali esotici vengono utilizzati, dopo i sei mesi, anche per il passaggio dall'alimentazione esclusiva a base di latte a quella mista. E' quanto emerge da una ricerca di Lagostina, storica azienda italiana leader nella produzione di pentole a pressione e pentolame in acciaio inossidabile, realizzata in occasione della festa della mamma 2019 per scoprire le nuove tendenze alimentari e comprendere le nuove esigenze delle mamme durante lo svezzamento dei propri bambini.
Nel dettaglio, durante il monitoraggio è emerso, che una ricetta su 5 online dedicata allo svezzamento sono presenti ingredienti non di tradizione italiana. Tra queste, i cibi maggiormente ricorrenti sono l'avocado e la papaya per la frutta, mentre per la preparazione delle prime pappe si trovano il cavolo riccio, la yucca, la tapioca, i semi di chia, la quinoa, il topinambur, la soia e la curcuma.
Ma, mentre le mamma italiane si dimostrano innovative e pronte a recepire nuovi ingredienti per alimentare i propri bambini, sono altrettanto ferme nel rispettare tecniche di preparazione tradizionali. Infatti, tra gli strumenti prediletti e più consigliati per la preparazione delle pappe per i più piccoli, le mamme italiane indicano la pentola a pressione (60%) e il passaverdura manuale (52%), la prima perché permette di ridurre i tempi di preparazione dei cibi, preservare le proprietà nutrizionali dei cibi ed è riutilizzabile per tutta la famiglia, il secondo perché, a differenza dei frullatori a immersione (28%) evita l'incorporamento di aria nelle pappe. Seguono poi elettrodomestici multifunzione (31%) e i cuocipappa (24%) ritenuti utili per un periodo troppo breve che non permette di ammortizzarne i costi.
Alla luce di queste tendenze, Lagostina ha ideato, proprio per le neomamme, la pentola a pressione Gioiosa Baby con l'innovativa valvola Vitamin a due livelli di pressione, per ottimizzare la conservazione dei principi nutritivi degli alimenti durante la cottura. La posizione 1, adatta per la cottura di verdure e cibi delicati o dolci, consente di preservare fino al 35% di vitamina C in più rispetto alla cottura in una pentola tradizionale. La posizione 2, ideale per carne e pesce, grazie alla pressione più alta, velocizza la cottura, dimezzandone i tempi. Gioiosa Baby è dunque l'ideale per le neomamme, per questo Lagostina in omaggio alla pentola fornisce gratuitamente un ricettario dedicato allo svezzamento, 3 pratici contenitori ermetici per la pappa ed ha creato un mini sito ad hoc dove trovare le ricette più adatte per il proprio bambino (http://pentoleapressione.lagostina.it/bimbi-a-tavola) .
L'indagine di Lagostina è stata condotta mediante il monitoraggio di 2 mesi di una community di 148.761 mamme divise in 4 differenti gruppi sui principali social network, dedicati all'alimentazione dei bambini e in particolar modo allo svezzamento. La ricerca ha raccolto dati quantitativi e qualitativi mediante osservazione delle discussioni e domande chiuse e aperte alle mamme. Nel dettaglio sono state 2600 le risposte raccolte sul tema ricette per bambini e 980 sugli strumenti da utilizzare durante lo svezzamento. E' stato possibile quindi ricostruire un profilo dettagliato delle mamme italiane attive online che risultano: altamente tecnologiche e informate, si occupano in modo esclusivo dell'alimentazione dei figli, utilizzano video e foto abitualmente, amano sperimentare, censurano riferimenti a temi scottanti (come politica, vaccini etc.) e preferiscono restare concentrate sul quotidiano dei propri figli. I temi maggiormente trattati nei gruppi di riferimento sono generalmente: consigli su menu e ingredienti, confronto su modalità di preparazione, e ricette.
LAGOSTINA
Fondata nel 1901 a Omegna – cittadina piemontese nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola - Lagostina è l'azienda Italiana specializzata nel mondo della cottura, leader nella produzione di pentole a pressione e pentolame in acciaio inossidabile. Caratterizzate da un elegante design, le creazioni Lagostina sono il risultato di un continuo impegno che da oltre 100 anni sa unire innovazione e tradizione. L'amore per la condivisione, la convivialità e "il piacere italiano di fare buona cucina" rappresentano, insieme alla grande attenzione per la qualità dei materiali, l'essenza di Lagostina. Dal 2005 Lagostina entra a far parte del Gruppo SEB, azienda leader mondiale nel settore del cookware e del piccolo elettrodomestico.
ALIMENTAZIONE: ALLARME ACRILAMMIDE NEGLI ALIMENTI PER I BAMBINI, I CONSIGLI DELLA HEALTHY CHEF PER UNA 'DIETA FREE FROM ACRILAMMIDE'
Ridurre al massimo la sostanza tossica si può, basta fare attenzione ai metodi di cottura e introducendo alimenti che ne sono privi come broccoli, verdure a foglia larga, legumi
Qualche giorno fa Safe, Safe Food Advocacy Europe, ong che si batte in Europa per la sicurezza alimentare, ha lanciato l'allarme relativamente alla proposta della UE di innalzare i livelli di acrilammide presenti nel baby food dall'attuale soglia di 40 a 50 μg/kg. È un composto organico a basso peso molecolare, altamente solubile in acqua, che si forma a partire dai costituenti asparagina e zuccheri naturalmente presenti in determinati alimenti preparati a temperature normalmente superiori a 120 °C e con basso grado di umidità .
"Capita ad esempio quando si tosta il pane. L'acrilammide assunta per via orale con gli alimenti, arriva nell'intestino che svolge la sua normale funzione di assorbimento. Il composto viene poi liberato in tutto il corpo, inserendosi nei cicli di reazioni fisiologiche e poi metabolizzato", spiega Paola di Giambattista, Healthy Food specialist, Free from Chef e Nutritional Cooking Consultant.
Anche se in un primo tempo l'attenzione si era concentrata solo verso alimenti considerati junk food come patatine e snack, la quantità di alimenti coinvolti è ben più vasta e include le farine, il caffè, i succedanei del caffè, il pane morbido, cereali da colazione, biscotti e altri prodotti a base di cereali o patate.
A rischio assunzione di una quantità elevata di acrilamide quindi sono soprattutto i bambini, la cui dieta comprende, specialmente in fase di svezzamento pappe a base di farine di cereali, in linea di massime precotte per accelerare i tempi di preparazione.
"La dieta dei bambini, soprattutto nella fascia di età 6-12 mesi comporta l'esposizione a piccole quantità ripetute nel tempo, poiché si basa essenzialmente su carboidrati complessi ovvero cereali, latte, e solo in un secondo momento con l'aggiunta di proteine, prosegue la Di Giambattista.
La prima presa di posizione sui rischi è stata pubblicata dall'Efsa nel 2015, ha stabilito che "l'acrilammide può essere definita una sostanza genotossica, ovvero in grado di modificare la struttura del dna, e aumentare il rischio di sviluppare il cancro nei consumatori per tutte le fasce di età se presenti in alimenti di natura alimentare."
Oltre all'uso alimentare, questa sostanza viene utilizzata anche come conservante e isolante per uso industriale non alimentare, come ad esempio nel tabacco. È lecito chiedersi, quindi, come mai una sostanza definita tossica debba comunque essere consentita, ma soprattutto il quesito più difficile è: siamo in grado di eluderla dalla nostra dieta?
Secondo la chef: "Per diminuirla le strategie sono essenzialmente due: porre molta attenzione ai metodi di cottura, in particolare per tutti quegli alimenti che contengono amidi - pasta e cereali in genere, prodotti da forno e patate - e variare la dieta, soprattutto per i più piccoli".
1. Come possiamo ridurre l'esposizione all'acrilammide?
· Preferire una cottura al vapore, al salto, in wok.
· Ridurre drasticamente le fritture a un consumo occasionale e sincerarsi che il punto di fumo dell'olio venga preservato. "Ogni olio è più o meno indicato per la cottura ed ha un punto di fumo differente", precisa la chef.
· Lavare e lasciare in ammollo le patate preferibilmente per 30 minuti fino a 2 ore in acqua fredda. "Le patate sono un alimento che contiene forti quantità di asparagina (2-4,5 g/Kg sul peso fresco), molto più alta della farina di frumento. Perciò a parità di trattamento termico, i prodotti a base di patate producono 100 volte la quantità di acrilammide. Prima di friggere le patate tagliate a bastoncino è bene sciacquarle in acqua pulita e immergerle per qualche minuto in acqua calda. Si riduce così il tenore di acrilammide".
· Quando tostate il pane, la focaccia ecc., attenzione alla croccantezza: fate imbrunire leggermente senza scurire. "Non mangiate se ci sono bruciature evidenti", prosegue.
· Attenzione al pane morbido a cassetta: "Preferite quello fresco, tagliate la parte più dura per più piccoli".
· Informatevi sulle farine contenute nelle pappe dei bambini, meglio non utilizzare quelle precotte. "Avendo già subito una lavorazione non siamo in grado di reperire informazioni sulla temperatura a cui sono state trattate".
· La cottura a "bassa temperatura" molto in voga tra gli chef del momento è un'ottima alternativa alle cotture in forno più elevate che possono amplificare il rilascio di acrilammide.
· Oggi sono facilmente reperibili dei mulini da casa o degli elettrodomestici da cucina che permettono di macinarsi la farina al bisogno: "Consiglio di acquistare i cereali in chicco, preferibilmente integrali e bio, e di utilizzare la farina ottenuta per preparare le pappe".
· Attenzione a biscotti e similari: "Anche in questo caso la temperatura è fondamentale, se li realizzate in casa, fate in modo di non dorarli troppo in superficie".
· Ricordiamoci che l'esposizione è tanto maggiore quanto la dieta risulta poco variata: "Imparate ad introdurre nell'alimentazione forme di cottura diverse e sane e alimenti che possono rappresentare dei validi sostituti".
Una ricetta che mette tutti d'accordo è la minestra di farro, piatto per tutta la famiglia.
· Farro decorticato
· Fagioli borlotti (precedentemente ammollati è possibile utilizzare una versione decorticata e disidratata per ridurre l'impatto della fibra se il bimbo è ancora troppo piccolo per digerirla, in tal caso non sarà necessario l'ammollo)
· Scalogno
· Zucchina
· Broccolo
· Prezzemolo fresco
· Olio extra vergine di oliva
· Olio di semi di girasole spremuto a freddo
· Brodo vegetale (finocchio, carota e zucchina)
Infine, per i più piccoli la chef suggerisce alcune pappe 'alternative'. "Se il bambino avrà già introdotto il glutine nello svezzamento, si possono utilizzare miglio, quinoa o amaranto".
Crema di miglio e mandorle in versione salata:
· miglio
· 1 manciata di mandorle pelate e tritate
· un pizzico di sale marino integrale o un pezzetto di alga kombu
· acqua o brodo vegetale
Crema di miglio e mandorle versione dolce
· miglio
· 1 manciata di mandorle pelate e tritate
· Bevanda vegetale di riso o mandorla
· Malto di riso
Per gustare le patate in modo sano:
· Scegliere patate preferibilmente novelle consumarle, senza buccia, da condire con: mix di erbe aromatiche a piacimento, pepe fresco, mayonese vegetale alla curcuma
Paola Di Giambattista è una Healthy Food specialist, Free from Chef e Nutritional Cooking Consultant, ovvero un'esperta in campo di alimentazione plantbased (a base vegetale) e per intolleranti. Il suo concetto di cucina è molto semplice: sano, gustoso, senza proteine animali né derivati. Le proposte healthy di Paola Di Giambattista coniugano la Nutraceutica, cioè il potere terapeutico di alcuni ingredienti denominati superfood, con il gusto e la forma.
I punti cardine della sua cucina sono l'assenza di prodotti di origine animale e loro derivati, la presenza elevate di fibra, le farine antiche e non raffinate e la selezione di zuccheri complessi a lento rilascio, per mantenere alta l'energia durante tutta la giornata.
Promozione delle eccellenze siciliane e workshop per i bambini. Queste le attività dell'Associazione Le Soste di Ulisse alla 74^ edizione del Mandorlo in Fiore di Agrigento.
Il tema del "NO spreco" al centro del workshop educativo dell'Associazione Le Soste di Ulisse "La cucina degli avanzi – piccoli chef per grandi piatti" con gli chef Pino Cuttaia, Giuseppe Costa, Gaetano Basiricò e Damiano Ferraro, in programma l'8 marzo al Palacongressi di Agrigento. Intanto i ristoranti e le strutture ricettive degli associati nel Val di Mazara promuovono le eccellenze siciliane con menu e iniziative a tema con l'evento del Mandorlo in Fiore (1-10 marzo 2019).
Le iniziative de Le Soste di Ulisse per promuovere il territorio e le eccellenze siciliane saranno protagoniste alla 74^ edizione del Mandorlo in Fiore (1-10 marzo 2019) grazie a una partnership con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, storica manifestazione che anima la città di Agrigento e la Valle dei Templi attraverso il Mandorlo in Fiore, dedicato ai patrimoni immateriali Unesco.
Festeggiare il Mandorlo in Fiore è una tradizione popolare della città di Agrigento che ricorda l'anticipo della primavera attraverso la fioritura della pianta simbolo di questa zona della Sicilia. Nel tempo, a questo evento si è associato un nuovo significato che richiama il tema del dialogo tra popoli e culture con la nascita del Mandorlo in Fiore, nato per celebrare il patrimonio immateriale e contribuire a trasmetterlo alle nuove generazioni per tracciare un futuro di tolleranza e concordia che passi attraverso la cultura, la musica e le arti. L'iniziativa di promuovere la manifestazione del Mandorlo in Fiore è il primo tassello di un ampio progetto che l'Associazione Le Soste di Ulisse ha per il triennio 2018-2020. Le Soste di Ulisse ha come obiettivo la valorizzazione dei tre valli in cui la Sicilia si divide, ovvero il Val di Mazara (Agrigento, Palermo e Trapani), il Val di Noto (Catania, Ragusa e Siracusa) e il Val Demone (Caltanissetta, Enna e Messina); territori ricchissimi di storia e cultura millenarie che sono in grado di offrire al turista un panorama della Sicilia più autentica. Ecco quindi che, in occasione della manifestazione agrigentina tutti gli associati tra ristoranti, strutture ricettive, cantine e partner collocati nel primo vallo, il Val di Mazara, propongono per l'occasione delle speciali iniziative o dei menu a tema. Inoltre, l'8 marzo, Le Soste di Ulisse promuove un'iniziativa di grande valore dedicata ai più piccoli, presso il Palacongressi di Agrigento. Qui alcuni chef saranno impegnati in un workshop educativo dal titolo "La Cucina degli Avanzi – piccoli chef per grandi piatti"; una lezione di cucina volta a sensibilizzare i bambini sul tema dello spreco alimentare, uno dei mali che affliggono il pianeta, e contro il quale anche l'Associazione Le Soste di Ulisse vuole dare il proprio contributo, avvicinando i più piccoli al tema del riutilizzo e della valorizzazione degli alimenti. Durante il workshop presenti gli chef Pino Cuttaia de La Madia di Licata (AG), Giuseppe Costa de Il Bavaglino di Terrasini (PA), Gaetano Basiricò di Serisso 47 di Trapani e Tony Lo Coco de I Pupi di Bagheria (PA).
La presenza alla 74^ edizione del Mandorlo in Fiore concretizza l'impegno dell'Associazione Le Soste di Ulisse per promuovere e valorizzare il territorio siciliano e le sue eccellenze ad un pubblico di appassionati e conoscitori, unendo ambito culturale, turistico ed enogastronomico. Per conoscere tutti gli associati che aderiscono all'iniziativa: bit.ly/2H7h0Dd
www.lesostediulisse.it
Le iniziative de Le Soste di Ulisse per promuovere il territorio e le eccellenze siciliane saranno protagoniste alla 74^ edizione del Mandorlo in Fiore (1-10 marzo 2019) grazie a una partnership con il Parco Archeologico e Paesaggistico della Valle dei Templi, storica manifestazione che anima la città di Agrigento e la Valle dei Templi attraverso il Mandorlo in Fiore, dedicato ai patrimoni immateriali Unesco.
Festeggiare il Mandorlo in Fiore è una tradizione popolare della città di Agrigento che ricorda l'anticipo della primavera attraverso la fioritura della pianta simbolo di questa zona della Sicilia. Nel tempo, a questo evento si è associato un nuovo significato che richiama il tema del dialogo tra popoli e culture con la nascita del Mandorlo in Fiore, nato per celebrare il patrimonio immateriale e contribuire a trasmetterlo alle nuove generazioni per tracciare un futuro di tolleranza e concordia che passi attraverso la cultura, la musica e le arti. L'iniziativa di promuovere la manifestazione del Mandorlo in Fiore è il primo tassello di un ampio progetto che l'Associazione Le Soste di Ulisse ha per il triennio 2018-2020. Le Soste di Ulisse ha come obiettivo la valorizzazione dei tre valli in cui la Sicilia si divide, ovvero il Val di Mazara (Agrigento, Palermo e Trapani), il Val di Noto (Catania, Ragusa e Siracusa) e il Val Demone (Caltanissetta, Enna e Messina); territori ricchissimi di storia e cultura millenarie che sono in grado di offrire al turista un panorama della Sicilia più autentica. Ecco quindi che, in occasione della manifestazione agrigentina tutti gli associati tra ristoranti, strutture ricettive, cantine e partner collocati nel primo vallo, il Val di Mazara, propongono per l'occasione delle speciali iniziative o dei menu a tema. Inoltre, l'8 marzo, Le Soste di Ulisse promuove un'iniziativa di grande valore dedicata ai più piccoli, presso il Palacongressi di Agrigento. Qui alcuni chef saranno impegnati in un workshop educativo dal titolo "La Cucina degli Avanzi – piccoli chef per grandi piatti"; una lezione di cucina volta a sensibilizzare i bambini sul tema dello spreco alimentare, uno dei mali che affliggono il pianeta, e contro il quale anche l'Associazione Le Soste di Ulisse vuole dare il proprio contributo, avvicinando i più piccoli al tema del riutilizzo e della valorizzazione degli alimenti. Durante il workshop presenti gli chef Pino Cuttaia de La Madia di Licata (AG), Giuseppe Costa de Il Bavaglino di Terrasini (PA), Gaetano Basiricò di Serisso 47 di Trapani e Tony Lo Coco de I Pupi di Bagheria (PA).
La presenza alla 74^ edizione del Mandorlo in Fiore concretizza l'impegno dell'Associazione Le Soste di Ulisse per promuovere e valorizzare il territorio siciliano e le sue eccellenze ad un pubblico di appassionati e conoscitori, unendo ambito culturale, turistico ed enogastronomico. Per conoscere tutti gli associati che aderiscono all'iniziativa: bit.ly/2H7h0Dd
www.lesostediulisse.it
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RIGONI DI ASIAGO A ROMA CON BIMBINFIERA 2018 IL 19 e 20 MAGGIO
Appuntamento goloso con le delizie dell'azienda veneta alla kermesse più divertente dell'anno
Sarà , come sempre, una grande festa di famiglia. Neomamme, mamme in attesa, mamme "esperte" e poi, naturalmente, papà , nonni, zii e, soprattutto, loro, i bimbi, coinvolti in una fiera che è tutta per loro.
BimbinFiera è infatti l'evento più atteso dell'anno dalle famiglie, un luogo straordinario dove trovare tutto quello che riguarda l'infanzia, dall'abbigliamento agli accessori, all'alimentazione, ai giochi… insomma a tutto ciò che serve a rendere perfetta la vita di un figlio, dall'attesa alla crescita e all'infanzia.
Una fiera in tour che, il prossimo 19 e 20 maggio, farà tappa ancora una volta a Roma negli spazi della Fiera, in via Portuense, luogo che, per il week end, si trasformerà in una grande esposizione con tanto di giochi e intrattenimenti come un vero e proprio parco dei divertimenti tra palloncini colorati e mascotte.
Aziende del settore infanzia ed esperti di questo mondo saranno a disposizione degli adulti non solo per consigliare loro i prodotti più nuovi ma anche per aiutarli a risolvere i problemi di ogni giorno, dalla pappa, alla nanna, alla sicurezza, al benessere e a tanto altro ancora.
Alla dolcezza ci pensa Rigoni di Asiago, un punto di riferimento immancabile a Bimbinfiera che, nel suo stand, sempre affollatissimo, delizierà grandi e piccini con i suoi buonissimi assaggi di Fiordifrutta, Mielbio, Nocciolata, con o senza latte, e il nettare Tantifrutti. Prodotti non solo buoni e di alta qualità ma anche sicuri perché 100% biologici, privi di conservanti e di sostanze chimiche, dolcificati con lo zucchero delle mele e proposti in tantissimi gusti.
Inoltre, da portare a casa, anche piccoli assaggi e uno speciale ricettario appositamente studiato per creare bontà dolci e salate firmate Rigoni di Asiago.
Una sosta a questo stand non sarà solo una pausa di ristoro ma un piacevole incontro con quella "Natura nel cuore" che è da sempre protagonista di tutta la produzione Rigoni di Asiago.
BAMBINI SEMPRE PIU' "VERDUROFOBI": L'IIAS (ISTITUTO SURGELATI) LANCIA
IL VADEMECUM PER SUPERARE I 'NO' DEI PIU' PICCOLI A TAVOLA
Nonostante i dati di consumo fotografino un trend in crescita per le verdure – quelle fresche hanno segnato un record di acquisti lo scorso anno e quelle surgelate hanno registrato un incremento del +3,2% nel 2017 –
riuscire ad inserirle nella dieta dei propri figli resta un'ardua impresa per molti genitori (oltre il 20% conferma l'avversione dei bambini a tavola nei confronti di frutta e verdura…)
Ed è per questo che, con l'arrivo della primavera, l'IIAS - Istituto Italiano Alimenti Surgelati - lancia le "5 regole d'oro" per correre in aiuto delle mamme e invogliare i bambini a mangiare le "temutissime" verdure.
Cinque porzioni di frutta e verdura al giorno: è questa la quantità consigliata da nutrizionisti ed esperti per una sana e corretta alimentazione. Eppure, ben 2 genitori su 10[1] dichiarano di non riuscire a farne mangiare quotidianamente ai propri figli neanche una porzione, confermando il diffondersi fra i bambini italiani di una vera e propria "verdurofobia". Broccoli, carote, spinaci & co, insomma, faticano sempre di più ad entrare nella dieta dei più piccoli ed è per questo che l'IIAS – Istituto Italiano Alimenti Surgelati – ha stilato un vademecum di consigli pratici, per aiutare i bambini a superare il rifiuto delle verdure, consapevole del ruolo strategico che questi alimenti giocano durante gli anni della crescita, per il loro apporto di vitamine, sali minerali e fibre.
In Italia, è ormai conclamato l'allontanamento - soprattutto fra le giovani generazioni - dalla dieta Mediterranea (oltre il 36,8% dei bambini e degli adolescenti di età compresa tra 5 e 19 anni è sovrappeso[2]). E le abitudini alimentari dei più piccoli destano non poche preoccupazioni: più dell'8% dei bambini non fa colazione e il 33% la fa in modo inadeguato, mentre il 20% dei genitori dichiara che a tavola i propri figli non consumano quotidianamente frutta e verdura[3]. Ecco allora che convincere i bambini ad adottare un'alimentazione più sana e bilanciata rappresenta una sfida molto importante.
Peraltro, se da una parte appare complicato indurre i più piccoli a mangiare le verdure, dall'altra non sembra neanche facile trovare sempre al supermercato frutta fresca e ortaggi a prezzi convenienti, soprattutto in questi mesi di inverno prolungato. Infatti, il grande freddo (vedi le recenti ondate di aria siberiana portate dal "Burian") ha reso la disponibilità di verdure "fresche" piuttosto ridotta. In queste circostanze, sicuramente, le verdure surgelate possono rappresentare una valida alternativa al prodotto fresco, essendo altrettanto nutrienti e presentandosi come un prodotto "salva-costi", dal momento che il loro prezzo rimane invariato durante tutti i mesi dell'anno e a prescindere dalle condizioni metereologiche e dai raccolti.
E la passione degli Italiani per le verdure "sotto zero" è confermata anche dai dati IIAS sui consumi: nel 2017, infatti, questa categoria merceologica è cresciuta, rispetto allo stesso periodo del 2016, del +3,2% (con un rimarchevole +7,8% per zuppe e minestroni e un interessante +5% per i vegetali preparati, nei primi 2 quadrimestri dell'anno) . "Le verdure - commenta Vittorio Gagliardi, Presidente IIAS - non dovrebbero mai mancare nella dieta quotidiana dei nostri figli… Che siano fresche o surgelate non è rilevante, perché i vegetali destinati alla surgelazione, di fatto, vengono raccolti nel momento della loro massima maturazione, surgelati a poche ore dalla raccolta e il freddo è il loro unico conservante. I risultati di diversi studi hanno dimostrato che il contenuto delle sostanze ad azione salutistica (come le vitamine) è, quindi, pressoché identico nel prodotto fresco e in quello surgelato. Per cui, anche in periodi di particolare freddo e ridotta disponibilità di verdure fresche, quelle surgelate possono - ancora più del solito - rappresentare una valida alternativa".
Ma come fare, allora, per spingere anche i bambini al consumo delle verdure? Ecco, di seguito, i suggerimenti forniti dall' IIAS.
Il Vademecum IIAS: 5 Consigli per Convincere i Bambini a Mangiare le Verdure
1) mani in pasta
Un modo divertente per convincere i bambini a relazionarsi con il cibo è quello di coinvolgerli nella preparazione dei piatti, ovviamente affidando loro attività semplici e non pericolose. Sentendosi partecipi, i "piccoli chef" saranno anche più motivati ad assaggiare ciò che hanno contribuito a portare in tavola. Dopo aver preparato insieme il piatto, mangiare qualcosa che hanno visto "nascere" e che hanno conosciuto in tutte le fasi di preparazione, può rassicurarli e far vincere la "paura" delle verdure. Analogamente, coinvolgere i bambini durante la spesa e chiedere loro consiglio sulle verdure da mettere nel carrello o consentire loro di scegliere dal banco freezer quelle surgelate che preferiscono, può essere di stimolo per un "primo" assaggio.
2) ANCHE L'OCCHIO VUOLE LA SUA PARTE
Presentare le verdure in piatti cromaticamente divertenti e in formati d'appeal può rappresentare un ulteriore incentivo al consumo da parte dei bambini. Zucchine, spinaci, carote, peperoni e zucca consentono preparazioni coloratissime e attraenti per i più piccoli. E quando questi ortaggi non sono di stagione e non è possibile acquistarli "freschi" al mercato (la zucca, ad esempio, si trova solo in alcuni periodi dell'anno), le verdure surgelate possono correre in aiuto delle mamme in cucina, offrendo prodotti dalle analoghe proprietà nutritive.
3) SPAZIO ALLA FANTASIA
Per rendere le verdure ancora più appetitose, liberare la fantasia per dar vita a preparazioni più "allegre" e invoglianti può essere d'aiuto: e allora sì a polpettine, frittate, crocchette, bocconcini a forma di animali, lettere, cuori, faccine sorridenti, ma anche frullati, estratti e così via…
Da non dimenticare poi la pizza: tutti i bambini ne vanno matti, per cui proporla con sopra qualche verdura può sicuramente indurli ad assaggiarla. Da questo punto di vista, i prodotti offerti dal comparto surgelati possono essere di grande aiuto, con proposte sempre nuove, formati divertenti e pensati ad hoc per soddisfare tutti i palati e in particolare quelli dei bambini.
4) PICCOLI BOCCONI PER PICCOLE BOCCHE
Mettere nel piatto grandi quantità di verdure (così come di qualsiasi altro alimento) potrebbe scoraggiare e demotivare all'assaggio anche il bambino più propenso, facendolo sentire incapace di finire il proprio pasto. Del resto, non occorre che i bambini consumino quantità enormi di ortaggi: le porzioni devono sempre essere rispondenti al fabbisogno e all'età ; sicuramente piatti meno abbondanti risultano, per i bambini, pure meno "impegnativi". Anche in questo caso, i surgelati possono venire incontro alle esigenze dei consumatori, proponendo prodotti adeguatamente porzionati e adatti a tutte le "bocche", anche a quelle dei più piccoli.
5) 1 GRAMMO DI BUON ESEMPIO VALE PIU' DI 1 QUINTALE DI PAROLE
Il motto di San Francesco di Sales è quanto mai appropriato: se i genitori mangiano tanta verdura, i bambini avranno sempre davanti agli occhi modelli positivi a cui ispirarsi. Tutta la famiglia dovrebbe cercare di adottare lo stesso tipo di alimentazione, perché non si può pretendere che i bimbi si rimpinzino di frutta e verdura se i loro genitori disconoscono l'universo di ortaggi presenti in natura.
Fortunatamente, l'Italia si presenta tra i pochi paesi europei considerati "virtuosi" da questo punto di vista: nel 2017, in Italia sono stati consumati circa 8,5 milioni di tonnellate di frutta e verdura; un quantitativo superiore del 3% rispetto all'anno precedente[4]. Anche il ricorso alle verdure surgelate è aumentato notevolmente: nel 2016, ne sono state consumate complessivamente (tra retail e food service) 395.500 tonnellate e nel 2017 - complice anche l'esplosione di nuove tendenze alimentari come il biologico o il forte incremento di vegetariani e vegani - la crescita dei vegetali, complessivamente, ha toccato quota 408.200 tonnellate.
Dire ai bambini che la verdura deve essere mangiata semplicemente "perché fa bene", per loro non ha molto valore; ma dare il buon esempio è l'arma principale che i genitori possono adottare: e su questo punto, gli Italiani sembrano essere un passo avanti.


