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Comune di Pinerolo, Comune di San Secondo di Pinerolo, Fondazione Cosso presentano
CIURMA!
Un'estate in viaggio tra teatro, circo e storie per equipaggi dai 2 ai 12 anni
Dal 13 giugno al 2 agosto 2026 torna CIURMA, il progetto dedicato a bambini, bambine e famiglie che anima l’estate pinerolese con spettacoli, laboratori e momenti di incontro tra teatro, giochi circensi e letture animate. L’edizione 2026 vede la collaborazione tra il Comune di Pinerolo, il Comune di San Secondo e la Fondazione Cosso – Castello di Miradolo, in un percorso condiviso che porta la cultura nei parchi, negli spazi pubblici e nei luoghi simbolo del territorio, offrendo occasioni di partecipazione e divertimento per tutte le età .
Quest’anno CIURMA amplia il proprio viaggio e propone tre esperienze differenti – Ciurma Circo, Ciurma Teatro e Ciurma al Castello – pensate per coinvolgere pubblici sempre nuovi, incontrando bambini, bambine e famiglie in contesti diversi e complementari: i parchi cittadini di via Diaz e Villa Prever a Pinerolo, l’area spettacoli Corelli per il teatro e il paesaggio storico e naturale del Castello di Miradolo per spettacoli e letture animate. Fino al 2 agosto, il programma accompagnerà il pubblico in un percorso fatto di immaginazione, gioco e scoperta. L’iniziativa si aprirà con un’anteprima sabato 13 giugno al Parco di Villa Prever di Pinerolo con Nascere nel corpo e nella mente. Festa dei bambini e delle bambine 0-6 anni, una giornata gratuita dedicata alla prima infanzia e alle famiglie.
Con CIURMA CIRCO, i parchi cittadini di Pinerolo si trasformeranno in spazi di sperimentazione e divertimento grazie ai laboratori a cura di Sportica: sabato 20 giugno e sabato 4 luglio al Parco giochi di via Diaz, e sabato 27 giugno nel Parco di Villa Prever, bambini e bambine potranno cimentarsi con giocoleria, equilibrismo e acrobazie all’aria aperta.
Il cuore serale della rassegna sarà invece CIURMA TEATRO, nell’area spettacoli del Parco dell’Istituto Civico Musicale “A. Corelli” di Pinerolo. Le tre serate del 25 giugno, 2 luglio e 9 luglio uniranno gli spazi di animazione e gioco di Sportica con tre spettacoli teatrali. In programma Alì Babà e i 40 Ladroni del Teatrino dell’Erba Matta, Pinocchio della Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani e Le rocambolesche avventure dell’Orso Nicola, del Ragnetto Eugenio e del Moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici della Compagnia Arione De Falco.
Il viaggio di CIURMA proseguirà poi con CIURMA AL CASTELLO, realizzato in collaborazione con la Fondazione Cosso al Castello di Miradolo, dove teatro di figura e letture animate incontreranno il fascino del parco storico. Domenica 28 giugno andrà in scena Le guarattelle di Pulcinella di Gianluca Di Matteo, mentre domenica 5 luglio e domenica 2 agosto il pubblico potrà partecipare alle Letture animate sul prato, appuntamenti dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie immersi nella natura del parco.
Francesca Costarelli Vicesindaca e Assessora alla Cultura di Pinerolo racconta così lo spirito dell’iniziativa: «CIURMA continua a crescere nel 2026 grazie alla collaborazione con il Comune di San Secondo e la Fondazione Cosso dando vita a un programma diffuso che attraversa parchi, spazi pubblici e luoghi storici del territorio, con l’obiettivo di coinvolgere l’intera comunità . L’intento è raggiungere pubblici sempre nuovi attraverso esperienze culturali accessibili, condivise e di qualità ». La Sindaca di San Secondo Adriana Sadone sottolinea che: «L’Amministrazione di San Secondo, ha aderito all’iniziativa proposta dal Comune di Pinerolo per il periodo estivo, rivolta ai bambini, alle bambine e alle famiglie al fine di arricchire sempre di più le proposte culturali e di animazione per l’estate. Riteniamo che la collaborazione tra gli Enti sia fondamentale per una crescita collettiva del territorio». Una condivisione di intenti ben evidenziata dalla Presidente della Fondazione Cosso, Maria Luisa Cosso Eynard, e dalla Direttrice, Paola Eynard: «Siamo felici di aver raggiunto questa ulteriore tappa di crescita e condivisione: lavorare in rete sul territorio su un target per noi strategico e sul quale ci impegniamo sin dai primi momenti, quello delle famiglie, dei bambini e delle bambine, dei più giovani. Grazie al Comune di Pinerolo e al Comune di San Secondo, nel 2026 riusciamo a declinare in maniera condivisa una proposta estiva che tiene insieme attività differenziate, ma tutte unite dalla necessità di promuovere luoghi in cui stare insieme, in cui ascoltare storie significative, buone, che aprono orizzonti, che prendono vita tanto negli spazi pubblici quanto in luoghi privati ma profondamente aperti alla comunità , come vuole essere il Castello di Miradolo.»
Il programma completo di Ciurma è disponibile sul sito del Comune di Pinerolo al link https://www.comune.pinerolo.
PROGRAMMA APPUNTAMENTI CIURMA 2026
SABATO 13 GIUGNO, dalle ore 10, Parco di Villa Prever, Pinerolo
Nascere nel corpo e nella mente. Festa dei bambini e delle bambine 0-6 anni
Ingresso gratuito
CIURMA CIRCO
Laboratori nei parchi pubblici per giocare al circo trasformandosi in acrobati, giocolieri e equilibristi, a cura di Sportica.
SABATO 20 GIUGNO, inizio laboratorio ore 16 e 17, Parco giochi, via Diaz, Pinerolo
SABATO 27 GIUGNO, inizio laboratorio ore 16 e 17, Parco giochi, Villa Prever, Pinerolo
SABATO 4 LUGLIO, inizio laboratorio ore 16 e 17, Parco giochi, via Diaz, Pinerolo
Attività consigliata a partire dai 4 anni
Ingresso gratuito
CIURMA TEATRO
Animazione, giochi e spettacoli teatrali per passare le calde serate estive insieme nell’area spettacoli del
Parco Istituto Civico Musicale “A. Corelli”, Via Dante Alighieri 9, Pinerolo.
GIOVEDÌ 25 GIUGNO
dalle 20.30 alle 21.30: All’ Arrembaggio, spazi di animazione e gioco a cura dei pirati della Sportica
ore 21.30: Ali Baba’ e i 40 Ladroni, a cura di Teatrino dell’Erba Matta
Tratto dal libro Le mille e una notte, lo spettacolo mette in scena la storia di Alì Babà , umile boscaiolo baciato dalla fortuna. Oltre a lui sono presenti Cassim, fratello ricco ed ingordo e Mustafà , capitano di 40 ladroni e brigante da quattro soldi, che custodisce un enorme tesoro in una caverna; soltanto la parola magica “apriti sesamo” permette l’accesso al bottino. Questo mondo fatato dal sapore orientale ha ispirato la creazione di una favola celebre e divertente. Uno spettacolo fatto di immagini rese vive dall’energia e dalla piacevole ironia dall’attore-animatore che muove enormi sagome giostrando con fantasia gli elementi scenografici. Si apre così agli occhi dello spettatore un mondo pieno di colori, che rievoca la tradizionale iconografia orientale. Il disegno, le scenografie e le sagome dei personaggi sono ispirate alla pittura indiana classica.
Attività consigliata dai 4 anni
GIOVEDÌ 2 LUGLIO
dalle 20.30 alle 21.30: All’ Arrembaggio, spazi di animazione e gioco a cura dei pirati della Sportica
ore 21.30: Pinocchio, a cura di Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani
Chi di noi non conosce la storia di Pinocchio? Il burattino ribelle, simpatico, impertinente e ingenuo che vuole fuggire dalla condizione di diversità , per diventare una persona vera. Lo spettacolo accompagna il pubblico tra gli innumerevoli episodi del romanzo di Collodi, affiancando a quelli più noti che tutti si aspettano di vedere altri meno noti, in cui il nostro protagonista si troverà a vivere un mondo che per lui è tutto da scoprire e da interpretare. Un’allegoria della società moderna, dove emerge il contrasto tra razionalità e istinto, fame e benessere, generosità e ricerca del profitto personale. Ma anche la complessità del mondo infantile, così come quella di un mondo adulto che non sempre ascolta e guarda davvero all’essenza delle cose. Pinocchio non è solo una storia per bambini, perché Pinocchio è ognuno di noi. Uno spettacolo dinamico e divertente in cui gli attori fanno rivivere la storia del burattino più famoso al mondo, attraverso una “scatola magica” da cui fuoriescono, in continua trasformazione, personaggi, oggetti, stoffe colorate e musiche.
Attività consigliata dai 5 anni
GIOVEDÌ 9 LUGLIO
dalle 20.30 alle 21.30: All’ Arrembaggio, spazi di animazione e gioco a cura dei pirati della Sportica
ore 21.30: Le rocambolesche avventure dell’Orso Nicola, del Ragnetto Eugenio e del Moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici, a cura di Compagnia Arione De Falco
Cosa ci fanno un enorme orso e un colorato ragnetto nella stessa casa? Semplice, si prendono cura l’uno dell’altro! Tra una chiacchiera prima di addormentarsi e una deliziosa cena cucinata insieme, entra nella loro vita un moscerino entusiasta che darà inizio a una vera rivoluzione. Le rocambolesche avventure dell’Orso Nicola, del Ragnetto Eugenio e del Moscerino che voleva vedere il mondo e che rese tutti felici è una storia che insegna a superare la diffidenza verso gli altri, ad abbracciare le differenze e ad affrontare con curiosità e coraggio le avventure che la vita ci mette davanti. La Compagnia Arione de Falco s’impegna a raccontare alle nuove generazioni l’incontro con l’altro e con l’altra che, se unito all’ascolto e all’empatia, arricchisce di consapevolezza, complessità e nuovi punti di vista attraverso cui guardare.
Attività consigliata dai 5 anni
Ingresso 5 € a persona – Gratuito 0-3 anni
Apertura ore 20.30 - In caso di maltempo gli spettacoli avranno luogo presso il Teatro Incontro, Via Caprilli 31, Pinerolo.
Informazioni più dettagliate, dalle ore 17 dei giorni di spettacolo: 349 7341145
CIURMA AL CASTELLO
Il teatro e la lettura animata arrivano nel Parco e nel Castello di Miradolo, aperti a tutte e tutti.
DOMENICA 28 GIUGNO
ore 16: Le guarattelle di Pulcinella, a cura di Gianluca di Matteo
Guarattella è una parola del dialetto napoletano usata nel lessico quotidiano quando, goffamente, “ci si perde” anche nelle situazioni più banali. In teatro, le guarattelle sono gli spettacoli tradizionali dei burattini a guanto. Si tratta di antichi canovacci del ‘600 animati dalla voce dei burattinai e dal “corpo” di Pulcinella, che si incontra e scontra con le figure tipiche del teatro popolare - Il prepotente, il cane feroce, il boia, la morte…- facendo scaturire conflitti divertenti, irriverenti, catartici. All’ombra degli alberi secolari e delle antiche ortensie del Parco del Castello di Miradolo incontreremo un teatrino speciale e una voce magica e potente…
Attività consigliata dai 4 ai 99 anni
DOMENICA 5 LUGLIO
ore 10.30: Letture animate sul prato, a cura del Centro famiglie di Pinerolo e Libri al parco, in collaborazione con Biblioraga
Attività consigliata a partire dai 2 anni
DOMENICA 2 AGOSTO
ore 10.30: Letture animate sul prato, a cura di Monica Smirra e Libri al parco, in collaborazione con Biblioraga
Attività consigliata a partire dai 2 anni
Ingresso gratuito SU PRENOTAZIONE
Gruppo Germinal accelera nel baby food con BioJunior
Il brand bio dedicato alla prima infanzia, già molto apprezzato nei mercati asiatici e in Europa, punta a crescere in Italia con una veste rinnovata e nuove proposte di prodotto.
Castelfranco Veneto (TV), 9 giugno 2026 – Il babyfood è la nuova scommessa firmata Germinal: il gruppo specializzato nella produzione di alimenti biologici, salutistici e funzionale, per il 2026-2027 punta su BioJunior, il brand biologico dedicato alla prima infanzia.
Il Gruppo di Castelfranco Veneto vuole ampliare la propria presenza in Italia nel segmento dedicato all’infanzia con una linea di prodotti pensata per rispondere alle esigenze nutrizionali dei più piccoli e alle aspettative dei genitori contemporanei. Fuori dai confini nazionali, Germinal produce già per alcune delle più grandi insegne europee e ha saputo conquistare, negli ultimi anni, i mercati asiatici come Vietnam, Giappone, Corea del Sud che cercano, per l’alimentazione infantile, prodotti certificati e sicuri.
“Oggi crediamo che il comparto babyfood possa rappresentare una delle aree più dinamiche del biologico, trainata dalla crescente attenzione alla qualità nutrizionale, alla ricerca di ingredienti semplici e tracciabili, alla maggiore sensibilità verso sostenibilità e sicurezza alimentare ma anche alla crescita degli acquisti premium nel comparto infanzia – commenta Emanuele Zuanetti, presidente del Gruppo Germinal. – Tutta la produzione BioJunior si sviluppa nel nostro stabilimento produttivo a Castelfranco Veneto dove garantiamo processi focalizzati sulla sicurezza alimentare e sulla prevenzione delle contaminazioni crociate”.
In Italia, BioJunior si rilancia con una nuova identità visiva più forte e riconoscibile e un assortimento più ricco che prevede tre novità al sapore di frutta, facendo leva sulla garanzia del biologico e sull’affidabilità di un’azienda che fa del bio, la sua firma da più di quarant’anni.
La linea presenta una varietà di prodotti tra pasta, sugo, biscotti e barrette: ricette semplici e ingredienti biologici, con particolare attenzione alla gestione degli allergeni e alla formulazione di prodotti senza ingredienti superflui. Ma anche forme giocose e colori vivaci ottenuti naturalmente con succhi estratti da verdura o puree di frutta, senza coloranti, conservanti, additivi e OGM, appositamente studiati per aiutare i piccoli consumatori alla scoperta dei loro primi sapori e ad avvicinarli alla corretta alimentazione.
Anche il packaging è studiato per essere a misura di bimbo: grafiche colorate e vivaci per attirare l’attenzione a prima vista e illustrazioni pensate per stimolare fantasia e curiosità .
Le novità che oggi arricchiscono BioJunior sono i Biscotti carota, biscotti fragola e barretta alla fragola.
Biscotti carota
Pensati per i bambini dai 10 mesi in su, questi biscotti biologici senza uova uniscono gusto e semplicità in una ricetta studiata per i più piccoli. La simpatica forma rotonda con letterine in rilievo li rende perfetti anche per accompagnare i primi momenti di scoperta e autonomia a tavola. Preparati con farina di farro e farina di grano tenero, sono arricchiti con succo concentrato di mela, succo di carota (2%), concentrato di zucca e vitamina B1.
Biscotti fragola
Deliziosi cuoricini dal gusto delicato, realizzati con ingredienti biologici e adatti ai più piccoli. La ricetta combina il 33% di farina integrale di avena con farina di grano tenero, succo di mela concentrato, purea di fragola e barbabietola, per un inizio mattutino o una merenda naturalmente gustose e colorate. Arricchiti con vitamina B1, sono inoltre vegani e preparati senza uova.
Barretta alla fragola
Ideale per i bambini a partire dai 12 mesi, questa morbida barretta è uno snack dolce e pratico da gustare in ogni momento della giornata. Preparata con il 28% di fragola, farina di grano tenero e farina di riso, contiene succo di mela concentrato, barbabietola e vitamina B1. Una ricetta semplice, senza uova, pensata per offrire gusto e qualità ai più piccoli.
WORLD PLAY DAY E MONDIALI DI CALCIO 2026: IL GIOCO SCENDE IN CAMPO DA FAO SCHWARZ MILANO
Milano, 9 giugno 2026 – Mattoncini in mano, fantasia accesa e tanta voglia di giocare insieme: FAO Schwarz Milano celebra il World Play Day e l’arrivo dei Mondiali di Calcio 2026 con un pomeriggio speciale dedicato a bambini e famiglie, in collaborazione con LEGO®, tra creatività , gioco e spirito di squadra.
L’appuntamento è per giovedì 11 giugno, dalle 17:00 alle 18:30, presso lo store FAO Schwarz di via Orefici 15: l’esperienza prende vita tra costruzioni, giochi e attività pensate per unire il mondo del calcio alla fantasia dei mattoncini LEGO®, in un contesto coinvolgente e partecipativo.
Nel corso del pomeriggio, i bambini potranno costruire i propri giocatori preferiti con i mattoncini LEGO®, mettersi alla prova con quiz e giochi a tema calcio, sfidarsi in mini-tornei e dare spazio alla creatività attraverso momenti di gioco libero. L’incontro si concluderà con una foto di gruppo per celebrare il World Play Day e il piacere di aver condiviso un’esperienza di gioco.
Pensato per bambini dai 6 anni in su, l’evento è aperto anche ai più grandi che vogliono riscoprire il valore del gioco come momento di relazione, immaginazione e divertimento condiviso.
L’evento è gratuito e aperto al pubblico; per prendere parte all’attività delle 17:00 è richiesta la prenotazione, fino a esaurimento posti. Per partecipare è possibile chiamare il negozio tutti i giorni dalle 10:00 alle 20:00 al numero 02 36588460, scrivere su WhatsApp al 331 6870829 oppure rivolgersi direttamente alla cassa e allo Staff in store. Eventuali gadget saranno riservati ai partecipanti all’evento
ESAMI DI MATURITÀ: 3 STUDENTI SU 4 CAMBIANO LE ABITUDINI A MERENDA
LO SPUNTINO DOLCE È PREFERITO AL SALATO, QUASI LA METÀ SCEGLIE UNA MERENDINA
Mancano poche settimane all'esame di Stato e mezzo milione di studenti italiani è alle prese con lo studio. Ma quasi nessuno rinuncia alla merenda, anzi, il 75% modifica le proprie abitudini alimentari mangiando qualcosa di più e prendendosi più tempo per farla.
Lo rivela un'indagine AstraRicerche per Unione Italiana Food che ha messo in luce come per quasi 8 studenti su 10 (78%) la merenda dolce abbia un effetto positivo su concentrazione e rendimento.
Merendine scelte per la praticità , la porzionatura e il gusto: tra le tipologie preferite quelle non farcite.
Libri aperti fino a notte fonda, post-it sparsi qua e là , chat di classe che non smette di notificare messaggi: per oltre 500 mila studenti è iniziato il rush finale verso la maturità 2026. Con la prima prova, fissata per il 18 giugno, le giornate dei maturandi sono scandite da simulazioni, ripassi intensivi, sveglie anticipate fino a vere e proprie maratone sui libri. Ma, allo stesso tempo, anche di necessari momenti di pausa come quello della merenda, che proprio durante la preparazione alla maturità acquisisce un significato ancora più importante: sono soliti fare uno spuntino al pomeriggio 8 studenti su 10 (81,5%), mentre sono oltre 7 su 10 (73%) quelli che lo fanno al mattino.
È quanto emerge da un'indagine condotta da AstraRicerche per Unione Italiana Food – Associazione di categoria aderente a Confindustria – che ha fotografato i rituali dei maturandi che si apprestano a fare gli esami di Stato, con particolare riferimento alle abitudini a merenda[1].
PREPARAZIONE AGLI ESAMI: 3 MATURANDI SU 4 MODIFICANO IL LORO SPUNTINO
L'avvicinarsi delle prove per la maturità cambia le abitudini a merenda del 75% dei ragazzi impegnati in questa delicata fase. In particolare, il 32% di loro mangia qualcosa di più rispetto alla solita merenda per recuperare le energie e 1 su 4 (25%) si prende dei break più lunghi per gustarsi con calma qualcosa di buono e rigenerante.
Mentre è appena del 15% la percentuale di ragazzi che - per non staccarsi dai libri - consuma una merenda più veloce del solito, così come quella di chi mangia di meno perché lo studio assorbe tutte le energie.
MERENDA DOLCE PREFERITA A QUELLA SALATA: PER 8 RAGAZZI SU 10 AIUTA LA CONCENTRAZIONE
Quando si tratta di scegliere cosa mangiare a merenda, il 58% degli studenti alterna dolce e salato a seconda del momento. Tuttavia, chi sceglie quasi sempre il dolce (28%) è più del doppio rispetto a chi preferisce il salato (14%). Non è solo una questione di gusto: per quasi 8 studenti su 10 (78%) la merenda dolce ha effetti positivi sullo studio e sulla concentrazione. In particolare, ripaga dalle fatiche (34%), aiuta a studiare con più produttività (32%), tiene alta la soglia dell'attenzione (17%).
"Fermarsi per consumare la merenda durante lo studio per la preparazione agli esami di maturità è una scelta corretta da parte dei ragazzi”, afferma la Prof.ssa Silvia Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienze dell'Alimentazione. "Una pausa permette infatti di ripristinare un ritmo più rilassato e di recuperare concentrazione ed energie, in un periodo spesso fonte di ansia e stress. Prendersi una coccola per sé può rappresentare un comportamento utile sia da un punto di vista nutrizionale che psicologico per mantenere alto il livello di attenzione e il rendimento”.
MERENDINE AL PRIMO POSTO TRA LE ALTERNATIVE PREFERITE DAGLI STUDENTI
Per la metà dei maturandi (50%), le merendine rappresentano la scelta preferita per lo spuntino, seguite, in questa speciale classifica, da frutta fresca (38%), yogurt (37%) e biscotti (33,5%). Subito dopo troviamo il panino con formaggi e salumi (24,5%), seguito dalle barrette energetiche o proteiche (22%) e dal dolce fatto in casa (22%). In coda, la pizza bianca o focaccia, nella versione semplice (16,5%) o farcita (15%).
A spiegare questo primato è un mix di praticità e gusto: si consumano ovunque (35%), sono buone (33%), non richiedono preparazione (30%), danno energia immediata (25%) e sono porzionate (15%).
Tra le tipologie presenti sul mercato riscuotono maggiore appeal quelle semplici come treccine, plumcake, ciambelle e cornetti non farciti che raccolgono il 34% dei consensi, seguite dalle farcite con confettura, marmellata, crema o cioccolato (21%) e dalle versioni da conservare in frigorifero (18%).
"La quota di carboidrati presenti in uno spuntino come una merendina, unita a una porzionatura adeguata, contribuisce a ricaricare mente e fisico per tornare sui libri con la giusta energia”, prosegue la Prof.ssa Migliaccio, Presidente della Società Italiana di Scienze dell'Alimentazione. "Le merendine di oggi hanno caratteristiche nutrizionali significativamente migliorate rispetto al passato: meno zuccheri semplici, grassi e calorie, minore contenuto di sale e presenza di fibre. Si tratta di un prodotto versatile che può essere scelto non solo in base al gusto, ma anche rispetto alle proprie necessità energetiche, con un apporto che varia in media dalle 100 alle 200 calorie”.
TEMPO DEDICATO ALLO STUDIO: 2 MATURANDI SU 3 PASSANO OLTRE 2 ORE AL GIORNO SUI LIBRI
Ma quanto tempo dedicano allo studio i ragazzi che si preparano agli esami? A mano a mano che il giorno della prima prova scritta si avvicina, i ritmi di studio si intensificano. Il 66% degli studenti dedica più di due ore al giorno ai libri oltre l'orario scolastico e 1 su 6 supera la soglia delle quattro. Sono soprattutto le ragazze a spingere sull'acceleratore: il 22% raggiunge o supera quel limite contro il 10% dei ragazzi. Gli studenti del Nord-Est si confermano i più diligenti, con il 21% che supera le quattro ore quotidiane contro il 12% del Nord-Ovest. Un impegno che ha un costo reale: il cervello, organo principale del pensiero, lavora intensamente e, di conseguenza, reclama la sua dose di energia.
[1] Indagine AstraRicerche condotta a maggio 2026, su un campione rappresentativo di 675 giovani tra i 18 e i 20 anni
STUDENTI REPORTER DELLA PROPRIA ESTATE: L’IDEA DI ISCHOOL PER LE VACANZE
Gli studenti della classe 3ª Liceo delle Scienze Applicate e 4ª Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione chiamati a documentare e raccontare la propria estate attraverso progetti creativi e linguaggi digitali. Obiettivo: valorizzare competenze trasversali, creatività e apprendimento esperienziale, trasformando il tempo libero in un'occasione di crescita.
Bergamo, 9 giugno 2026 – Non solo esercizi e ripassi: per gli studenti di iSchool l'estate diventa un'occasione per osservare il mondo, coltivare la creatività e trasformare le esperienze vissute in progetti concreti. In vista del prossimo anno scolastico, alcune classi dell'istituto di via Ghislandi a Bergamo sono state chiamate a svolgere attività estive che vanno oltre i tradizionali compiti delle vacanze, con percorsi che valorizzano curiosità , capacità di osservazione, linguaggi digitali e racconto personale.
Per la classe 3ª del Liceo delle Scienze Applicate, che a settembre entrerà in 4ª, il prof. Andrea Rotondella ha ideato il progetto "iSchool Summer Experience", un percorso che invita gli studenti a costruire un'estate fatta di scoperte, cultura e creatività . Ciascun ragazzo dovrà scegliere almeno tre attività tra quelle proposte – dal diario estivo all'esplorazione fotografica, dalle visite a luoghi di interesse artistico e storico alla lettura, fino allo sport e al benessere – per realizzare due elaborati finali: una moodboard delle esperienze vissute e un reel video dedicato ai momenti più significativi dell'estate. L'obiettivo è stimolare una partecipazione attiva alla realtà circostante, sviluppando competenze trasversali che spaziano dall'osservazione alla riflessione personale, dalla capacità narrativa alla comunicazione visiva. Le attività prevedono, tra l'altro, la visita a luoghi d'arte e del territorio, l'individuazione di connessioni tra discipline scientifiche e patrimonio culturale, la visione critica di film e documentari e la lettura di testi selezionati.
Un progetto dedicato allo storytelling visivo è invece quello assegnato dalla prof.ssa Milena Gherardi agli studenti della classe 4ª (futura 5ª) dell’indirizzo Grafica e Comunicazione dell'Istituto Tecnico. Il compito estivo, intitolato "Summer Reel 2026: Daily Routine & Summer Moments", richiede la realizzazione di un reel capace di raccontare l'estate attraverso immagini, atmosfere ed emozioni. Gli studenti dovranno costruire un racconto audiovisivo che unisca momenti di vita quotidiana e ricordi significativi, includendo frammenti di almeno due giornate diverse e tre esperienze rilevanti vissute durante l'estate. Prima del montaggio finale sarà necessario progettare storyboard, sceneggiatura e script, prestando attenzione a elementi fondamentali della comunicazione visiva come inquadrature, luce, composizione, ritmo narrativo, musica e transizioni. Vacanze, sport, hobby, viaggi, amici, famiglia o semplici dettagli della quotidianità diventeranno così materiale narrativo, con l'obiettivo di sviluppare competenze tecniche e capacità espressive.
«Con questa proposta abbiamo voluto trasformare il periodo estivo in un'occasione di osservazione e scoperta, invitando gli studenti a guardare con curiosità ciò che li circonda e a costruire connessioni tra esperienze personali, cultura, arte e scienza», spiega il prof. Andrea Rotondella. «L'idea è valorizzare il percorso individuale di ciascuno, stimolando creatività , spirito critico e capacità di raccontare il proprio punto di vista».
«Per chi studia Grafica e Comunicazione saper raccontare una storia attraverso le immagini è una competenza fondamentale», sottolinea la prof.ssa Milena Gherardi. «Il progetto Summer Reel nasce proprio per allenare questa capacità : osservare la realtà , selezionare ciò che ha significato, organizzarlo in una narrazione coerente e tradurlo in un prodotto audiovisivo capace di trasmettere emozioni e autenticità ».
PER INFORMAZIONI
iSchool, scuola secondaria paritaria (via Ghislandi, 57, Bergamo)
Indirizzi: Liceo Scientifico indirizzo Scienze Applicate, Liceo Scienze Umane indirizzo Economico-Sociale, Istituto Tecnico Grafica e Comunicazione, Istituto Tecnico Informatico.
SEDE DI SVOLGIMENTO DI CORSI ED ESAMI LANGUAGECERT
Da marzo 2025 iSchool è anche sede di svolgimento dei corsi per la preparazione agli esami LanguageCert per l’inglese (dal livello A1 al C2) e per lo spagnolo, il venerdì pomeriggio dalle 14 alle 16. Anche le sessioni d’esame si svolgono presso la sede di via Ghislandi, 57.
LanguageCert, parte del gruppo PeopleCert e accreditato dall’ente governativo britannico Ofqual, è riconosciuto dal MIUR (Ministero dell'Istruzione e del Merito) e da numerose università italiane, tra cui UniBg, UniBs, UniMiB, UniMi e UniRoma. Le certificazioni International ESOL sono inoltre valide per concorsi pubblici, aggiornamento delle graduatorie GPS, bandi INPS e Forze Armate.
ACQUAWORLD ACCENDE L’ESTATE:
APERITIVI E MUSICA LOUNGE PER VIVERE LA MAGIA DELLA GOLDEN HOUR
Atmosfera tropicale e piscine al tramonto: ad Acquaworld i sabati sera più cool della stagione!
C’è un momento speciale durante la giornata in cui la temperatura si fa più piacevole, la luce si tinge d’oro e la voglia di stare insieme prende il sopravvento. È proprio in quelle ore che Acquaworld cambia volto e diventa il luogo ideale dove trascorrere la serata, trasformando una semplice uscita in un momento che sa di vacanza.
A partire dal 13 giugno, e per tutti i sabati della stagione estiva, il parco propone un appuntamento inedito in orario aperitivo, dalle 17:00 alle 22:00, per vivere le ore più affascinanti della giornata tra piscine, relax, aperitivi con cocktail rigeneranti e musica lounge dal vivo.
Mentre il sole inizia a scendere all’orizzonte, Acquaworld si riempie di energia e suggestioni: le aree del parco si trasformano in un vero e proprio punto d’incontro per chi desidera trascorrere una serata diversa dal solito, senza allontanarsi dalla città . Tra lounge music dal vivo e un’atmosfera tropicale, gli ospiti si sentiranno già in vacanza.
Il chiringuito diventa il cuore pulsante dell’evento: un luogo dove sorseggiare un drink, incontrare gli amici e lasciarsi coinvolgere da un’atmosfera rilassata. Intorno, il riflesso dell’acqua, le luci del tramonto e la musica creano un contesto unico, pensato per chi ama vivere l’estate anche dopo il calare del sole.
Non è solo un ingresso serale al parco, ma un nuovo modo di vivere il weekend. Un’occasione per staccare dalla routine, concedersi qualche ora di leggerezza e respirare quell’energia tipica delle località di mare, fatta di tramonti, buona musica e momenti da condividere. Un’esperienza che unisce divertimento e relax, perfetta per gruppi di amici, coppie o per chiunque abbia voglia di regalarsi un’uscita fuori dall’ordinario.
In un’estate in cui tutti sono alla ricerca di luoghi autentici per vivere esperienze memorabili, Acquaworld si candida come punto di riferimento con uno degli appuntamenti più attesi del sabato sera. Perché, a volte, per sentirsi in vacanza non serve partire: basta lasciarsi trasportare da una serata che sembra non voler finire mai!
Biglietti da 19,90 euro con ingresso a partire dalle 17.00 e aperitivo incluso.
Per maggiori informazioni e acquisto: https://acquaworld.it/it/shop/
La scuola italiana non supera l'esame di educazione emotiva: il 58% degli italiani si sente impreparato sul piano affettivo |
I dati del MINDex 2026 di Unobravo mostrano come il vuoto formativo nell'infanzia produca adulti meno capaci di gestire emozioni, relazioni e crisi. I vincoli ancora presenti nel DDL Valditara limitano di fatto l’educazione sessuo-affettiva in classe |
Con la recente approvazione del disegno di legge sull’educazione sessuo-affettiva nelle scuole, il DDL Valditara, il tema dell’educazione alle emozioni e all’affettività torna centrale nel dibattito pubblico. Stando alle evidenze del MINDex 2026, l’indagine condotta da Unobravo in collaborazione con Ipsos Doxa che ha approfondito la percezione degli italiani sull’educazione emotiva ricevuta nel proprio percorso scolastico, quasi 6 italiani su 10 (il 58%) ritengono che la scuola non li abbia aiutati a comprendere ed esprimere le proprie emozioni, con 1 su 4 (25%) che afferma di aver ricevuto un supporto addirittura nullo in tal senso. Dalla scuola alla vita adulta: le ripercussioni delle competenze emotive I dati del MINDex mettono in luce una realtà allarmante: solo l’8% dei rispondenti ha trovato negli insegnanti e nell’istituzione scolastica un aiuto davvero concreto per imparare a comprendere e gestire le emozioni. Eppure l'educazione emotiva ricevuta durante l'infanzia ha un impatto concreto e duraturo sulle dinamiche relazionali e comunicative degli individui. Ben il 42% degli italiani, infatti, ritiene che le competenze emotive apprese da bambino abbiano influenzato in modo significativo il proprio modo di rapportarsi agli altri anche in età adulta. Questa percezione è ancora più marcata tra le donne, con il 48% che riconosce il ruolo cruciale dell'alfabetizzazione emotiva nello sviluppo delle proprie abilità sociali. Questi dati testimoniano come l'educazione alle emozioni non sia solo una questione individuale, ma abbia ripercussioni profonde sull'intera società e sulle interazioni che la caratterizzano. Questa evidenza tuttavia non trova riscontro nell'attuale impianto normativo: vietando l'educazione sessuo-affettiva nelle scuole dell'infanzia e primarie, e subordinando quella nelle secondarie al consenso informato dei genitori, la norma rischia di introdurre frizioni dove servirebbero aperture, trasformando un'occasione di investimento strutturale in un percorso a ostacoli per le famiglie e le istituzioni scolastiche. “I nostri dati indicano con chiarezza che il vuoto di educazione emotiva nelle scuole ha conseguenze concrete e durature: il 58% degli italiani dichiara di non aver ricevuto alcun supporto scolastico nel riconoscere e gestire le proprie emozioni, e questo deficit spesso non resta confinato all'adolescenza ma può diventare incapacità di gestire il rifiuto, la frustrazione, la rabbia, le relazioni” commenta Danila De Stefano, CEO e Founder di Unobravo. “Lo vediamo ogni giorno nel lavoro clinico, e lo vediamo nei fenomeni sociali più gravi: nella violenza di genere, nei femminicidi, nei fenomeni di bullismo e di discriminazione, nelle dipendenze da sostanze e tanto altro. Il DDL Valditara getta luce sul tema, ma non è abbastanza: manca l’accesso. Ogni vincolo che riduce la possibilità di raggiungere le fasce d'età in cui l'alfabetizzazione emotiva è più efficace va nella direzione opposta a quella che i dati indicano come necessaria. E il costo del mancato accesso non lo paga solo l'individuo, lo paga l'intera società . La strada è investire in un'offerta strutturata, affidata a professionisti con competenze specifiche, con metodi strutturati e continuità nel tempo.” GenZ e alfabetizzazione emotiva: il vuoto formativo tra i più giovani Stringendo la lente dell'indagine sulla fascia della GenZ – ovvero la generazione cresciuta all'interno di un modello scolastico strutturalmente uguale a quello odierno – le giovani donne emergono come le più penalizzate. Appena il 32% di loro dichiara infatti di aver percepito un sostegno emotivo adeguato tra i banchi (contro il 51% dei coetanei maschi), e il 20% delle giovani intervistate ammette di essere poco o per nulla in grado, oggi, di gestire le emozioni forti. Tuttavia, l'importanza di comprendere le proprie emozioni per il benessere personale è riconosciuta dall'85% degli italiani, con le donne della GenZ che guidano questa consapevolezza: ben il 59% di loro ritiene che sia assolutamente fondamentale riconoscere la propria interiorità per stare bene. Il cortocircuito della consapevolezza Le conseguenze di una scuola che forma le menti ma trascura l'interiorità si misurano poi direttamente sulla vita adulta, generando una popolazione che spesso si confronta con emozioni complesse, ma non sempre ha gli strumenti adeguati per affrontare una crisi. L'indagine rivela infatti un paradosso generazionale diffuso: se da un lato il 90% degli italiani si dichiara consapevole di ciò che prova, oltre la metà del campione (51%) ammette di incontrare delle difficoltà nella gestione dei propri moti emotivi. In questo contesto, la mancanza di un'alfabetizzazione emotiva in classe contribuisce a creare una platea di adulti sprovvisti degli elementi necessari per decodificare e affrontare le fisiologiche pressioni legate al percorso di studi e di crescita, e quindi esposti all'isolamento psicologico e a potenziali disagi più strutturati. Di fronte a queste ricadute concrete, che minano la tenuta mentale delle nuove generazioni, Unobravo prende una posizione chiara: l'educazione emotiva non può più essere trattata come un tema accessorio o lasciata alla buona volontà del singolo docente o della singola scuola. Deve diventare un intervento strutturale, con risorse dedicate, professionisti qualificati e una regia istituzionale che ne garantisca continuità e qualità su tutto il territorio nazionale.
L’indagine di tipo quantitativo è stata condotta da Ipsos Doxa per Unobravo tra il 26 marzo e il 6 aprile 2026, attraverso 1.600 interviste utilizzando la metodologia CAWI (Computer-Assisted Web Interviewing), su un campione rappresentativo della popolazione italiana tra i 18 e i 70 anni. Il campione è stato strutturato per riflettere la popolazione di riferimento secondo genere, età , area geografica e titolo di studio, garantendo un’equa distribuzione tra uomini e donne e una copertura bilanciata delle diverse fasce socio-demografiche del Paese.
Unobravo Unobravo S.r.l. Società Benefit, centro sanitario sito in Corso Vercelli 55, 20144, Milano.
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DA MEME A PROPERTY:
IL CASO SKIFIDOL ITALIAN BRAINROT™ RACCONTA COME STA CAMBIANDO IL LINGUAGGIO DELLE GENERAZIONI Z E ALPHA
Nato nell'universo del brainrot e dei meme generati dall'AI, il fenomeno ha continuato a crescere fino a diventare una property capace di coinvolgere aziende e media.
Mentre la maggior parte dei fenomeni virali esaurisce il proprio ciclo nel giro di poche settimane, alcuni riescono a trasformarsi in veri e propri fenomeni culturali. È il caso di Skifidol Italian Brainrot™, nato all'interno del fenomeno del brainrot – il linguaggio surreale e apparentemente nonsense che negli ultimi anni ha conquistato milioni di giovani sui social network – e diventato oggi una property capace di estendersi ben oltre il mondo digitale.
Negli ultimi anni fenomeni come Skibidi Toilet, i Backrooms o i
contenuti generati dall'intelligenza artificiale hanno dimostrato come
le nuove generazioni siano sempre più attratte da universi narrativi
nati direttamente online. Fenomeni diversi tra loro,
ma accomunati dalla capacità di trasformare contenuti apparentemente
marginali o assurdi in veri e propri linguaggi generazionali.
Se fino a pochi anni fa questi fenomeni venivano considerati semplici curiosità della rete, oggi stanno attirando l'attenzione di aziende, media e osservatori culturali perché rappresentano uno dei principali linguaggi attraverso cui le nuove generazioni costruiscono identità , appartenenza e partecipazione online.
Il successo del brainrot si inserisce in un contesto più ampio caratterizzato dal cosiddetto doomscrolling, la pratica di scorrere compulsivamente contenuti online. Come evidenziato da recenti fenomeni virali nati su TikTok, le nuove generazioni stanno trasformando questa esperienza in vere e proprie "mitologie digitali", costruendo personaggi, storie e universi narrativi condivisi.
In questo scenario, invece di limitarsi a seguire il ciclo tipico dei trend digitali, Skifidol Italian Brainrot™ ha progressivamente sviluppato personaggi riconoscibili, una propria identità narrativa e una community attiva, consolidando la propria presenza nel tempo. Una crescita testimoniata anche dal successo delle carte collezionabili, che hanno superato i 50 milioni di bustine vendute in meno di sei mesi dal lancio.
Oggi la property ha esteso la propria presenza anche attraverso collaborazioni con importanti brand nei settori Food, Fashion e Grande Distribuzione, oltre a progetti sviluppati con alcune delle principali realtà editoriali italiane.
L'universo di Skifidol Italian Brainrot™ è inoltre approdato nel mondo fisico attraverso eventi nei centri commerciali, iniziative nei parchi divertimento, attività di licensing e prodotti dedicati che hanno portato i personaggi a incontrare il pubblico dal vivo. Parallelamente, la property ha ampliato la propria presenza anche nel mondo del gaming, con un'esperienza dedicata su Roblox che ha raggiunto oltre 5 milioni di giocatori nei primi mesi dal lancio.
Al di là dei numeri e delle collaborazioni, il fenomeno rappresenta un esempio di come i linguaggi nati all'interno delle community digitali possano evolvere oltre la dimensione del meme, diventando strumenti capaci di coinvolgere le nuove generazioni e creare connessioni con contenuti, brand e contesti tradizionalmente distanti dal loro universo di riferimento.
È proprio questo l'aspetto che rende interessante il caso Skifidol Italian Brainrot™. In una fase storica in cui ci si interroga su come dialogare con la Gen Z e la Gen Alpha, il fenomeno dimostra come i linguaggi nativi del web possano diventare un ponte verso contenuti più strutturati e temi di interesse collettivo.
Ciò che a prima vista può apparire come una semplice successione di meme e personaggi surreali si rivela, in realtà , un esempio di come le nuove generazioni utilizzino l'ironia e l'assurdo per costruire nuovi codici culturali e nuove forme di relazione con il mondo che le circonda.
In un momento storico in cui il dibattito pubblico si interroga sugli effetti del doomscrolling, dell'intelligenza artificiale e della trasformazione dei linguaggi digitali, il caso Skifidol Italian Brainrot™ offre uno spunto di riflessione più ampio: comprendere come nascono e si evolvono i nuovi codici culturali delle generazioni più giovani.
Perché ciò che oggi può sembrare soltanto una successione di personaggi surreali e contenuti nonsense potrebbe rappresentare una delle forme attraverso cui Gen Z e Gen Alpha stanno ridefinendo il proprio modo di comunicare, informarsi e partecipare alla cultura contemporanea.
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