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GIORNATA MONDIALE DELL’ALFABETIZZAZIONE, 8 SETTEMBRE 2026
IN ITALIA QUASI 4 ADULTI SU 10 NON RAGGIUNGONO IL LIVELLO MINIMO DI ALFABETIZZAZIONE. E IL PROBLEMA COMINCIA PRIMA DELLE SCUOLE ELEMENTARI
Nei primi mesi di vita più della metà dei bambini non viene esposta alla lettura nell’arco di una settimana. Il divario si apre molto prima dei banchi di scuola.
Per questo Fondazione Cariplo, attraverso la Sfida di Mandato «Anita. L’infanzia prima», sostiene l’ingresso degli asili nido in #ioleggoperché, l’iniziativa sociale dell’Associazione Italiana Editori dedicata alle biblioteche scolastiche. Un’evoluzione che nasce dall’esperienza maturata in quattro anni di sperimentazione nel territorio di riferimento della Fondazione e che ora consente per la prima volta a tutti i nidi d’Italia di partecipare all’iniziativa.
Secondo l’UNESCO, nel mondo sono 739 milioni i giovani e gli adulti privi delle competenze alfabetiche di base. In Italia, secondo l’OCSE (Education at a Glance 2025), il 37% degli adulti tra 25 e 64 anni si colloca sotto il livello minimo di competenza alfabetica, contro una media OCSE del 27%. Un ritardo che non nasce a scuola, ma molto prima, già nei primi mesi di vita.
Le competenze alfabetiche degli adulti si costruiscono lungo tutto l’arco della vita, ma la letteratura scientifica concorda su un punto: le basi si formano nei primissimi anni, attraverso l’esposizione al linguaggio, alle storie e ad ambienti ricchi di stimoli. È anche da qui che nasce il ritardo che oggi porta il 37% degli adulti italiani sotto il livello minimo di alfabetizzazione. È su questa evidenza che si fondano programmi promossi da pediatri e bibliotecari per diffondere la lettura ad alta voce fin dai primi mesi. Nella Giornata Internazionale dell’Alfabetizzazione, quest’anno dedicata dall’UNESCO al tema «Literacy for people, the planet and prosperity», Fondazione Cariplo sceglie di partire da qui.
Il problema comincia nella culla
I dati più recenti del sistema di sorveglianza 0-2 anni dell’Istituto Superiore di Sanità (indagine 2025) fotografano un ritardo che parte dai primissimi mesi: nella fascia 2-5 mesi il 53,3% dei bambini non è stato esposto alla lettura ad alta voce nella settimana precedente l’intervista, con divari territoriali profondi, dal 33,7% del Friuli-Venezia Giulia al 68,2% della Sicilia. La quota migliora con la crescita, e nella fascia 11-15 mesi il 68,3% dei bambini è ormai esposto ai libri, ma il quadro d’ingresso resta critico e il recupero è lento: rispetto al 2022 i bambini di 2-5 mesi esposti alla lettura sono passati dal 41,7% al 46,7%.
Non solo lettura in casa
La lettura precoce non avviene solo tra le mura domestiche ma può avvenire anche nei nidi o in luoghi di cultura come i musei. Una ricerca condotta dall’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore nell’ambito della Sfida “Anita. L’infanzia Prima” per Fondazione Cariplo mostra che il 92% delle famiglie considera essenziali i servizi educativi 0-3 anni, ma 4 su 10 non li hanno mai utilizzati. E le ragioni del mancato accesso cambiano con il territorio: nelle province limitrofe pesa di più l’indisponibilità del servizio, indicata dal 32,3% di chi non ha mai iscritto i figli a un nido, contro il 21,5% del territorio di riferimento della Fondazione (Lombardia, Novara e Verbano-Cusio-Ossola), dove incide invece maggiormente il costo, indicato dal 24,5% contro il 20% delle province limitrofe.
Il quadro si estende anche ai luoghi della cultura. Una seconda indagine, condotta da Fondazione Santagata e Associazione Abbonamento Musei condotta nell’ambito di due Sfide come Anita. L’infanzia Prima e Destinazione Autonomia su 300 musei presenti nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo (255 dei quali rispondenti), mostra che il 60% ha un profilo di accessibilità scarso per la fascia 0-6 anni. Il 40% non ha alcuno spazio progettato per i bambini piccoli nel percorso espositivo; il 48% non offre nessun servizio accessorio. Il fasciatoio è presente solo nel 46% dei musei, quindi assente in più di uno su due, l’area per i passeggini è presente solo nel 34% dei musei), mancano scalda biberon e spazio per l'allattamento. Solo il 9% è pienamente attrezzato.
La risposta: dopo quattro anni di sperimentazione, i nidi entrano in #ioleggoperché
Alla diagnosi Fondazione Cariplo, attraverso la Sfida «Anita. L’infanzia prima», affianca azioni concrete. Tra queste, il sostegno all’ingresso degli asili nido in #ioleggoperché, l’iniziativa nazionale di educazione e promozione della lettura organizzata dall’Associazione Italiana Editori. Dopo quattro anni di sperimentazione con #ioleggoperchéLAB-NIDI, che ha coinvolto un numero definito di asili nido nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo, l’esperienza maturata viene oggi integrata stabilmente in #ioleggoperché, con l’apertura dell’iniziativa nazionale a tutti gli asili nido italiani. Il progetto muove dal presupposto che la disponibilità di libri nei nidi costituisca una condizione essenziale per promuovere la lettura nella fascia 0-3 anni, sostenendo lo sviluppo linguistico e cognitivo dei bambini e favorendo il piacere della lettura fin dai primi anni di vita.
L’intervento prevede l’integrazione stabile degli asili nido italiani in #ioleggoperché, consentendo a tali strutture di iscriversi all’iniziativa, gemellarsi con le librerie del proprio territorio e partecipare alla campagna nazionale di donazione dei libri, prevista dal 7 al 15 novembre 2026. Per la prima volta, i nidi possono, quindi, accedere direttamente all’iniziativa a livello nazionale, iscrivendosi sulla piattaforma www.ioleggoperche.it e gemellandosi fino a un massimo di cinque librerie, beneficiando delle donazioni dei cittadini raccolte durante la campagna.
Grazie a questa iniziativa, si intende promuovere la diffusione della lettura nella fascia 0-3 anni, rafforzando la presenza dei libri negli asili nido italiani e sostenendo la crescita di biblioteche educative accessibili, vive e integrate nella quotidianità dei servizi. Gli obiettivi specifici consistono, da un lato, nel rendere stabile l’accesso di tutti i nidi italiani a #ioleggoperché, e, dall’altro, nel rafforzare il patrimonio librario dei nidi promuovendo l’aumento delle donazioni dei cittadini in occasione della campagna nazionale.
Museo dei Quaderni di Scuola: nuove proposte educative e laboratori didattici dedicati alle scuole |
Programma completo e prenotazioni: www.museoquaderni.it/scuole |
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Con il rientro a scuola alle porte, Prenatal presenta la nuova collezione Autunno/Inverno 2026, pensata per accompagnare bambine e bambini nella routine quotidiana tra banchi, ricreazione e pomeriggi di gioco. Un guardaroba pratico che asseconda il movimento senza rinunciare a un design curato, per affrontare la nuova stagione con energia.
Capi facili da indossare e da abbinare, pensati per reggere ritmi fatti di zaini e corse in cortile. Materiali morbidi e resistenti, vestibilità comoda, colori e stampe che raccontano la personalità di ogni bambino: la nuova collezione nasce per essere vissuta, non solo indossata.
Il guardaroba dedicato alle bambine gioca su un registro delicato e romantico, tra dettagli ricamati, stampe affettuose e tocchi glitterati. Maglie, felpe e capi in maglina si alternano a proposte più strutturate come camicette con collo a balze in un mix pensato per accompagnare la giornata dalla mattina a scuola al pomeriggio di gioco.
Per i bambini, la collezione punta su un'anima sportiva, con grafiche e temi che strizzano l'occhio all'avventura. Felpe, t-shirt e capispalla con tessuti resistenti e tagli comodi che lasciano libertà di movimento.
Non manca l'attenzione ai più piccoli, con proposte pensate su misura per la quotidianità di asilo e asilo nido. Tute in felpa morbida con cuciture elastiche a vita e caviglia, pantaloni comodi con coulisse e maglioncini con taschino a marsupio accompagnano i primi passi verso l'autonomia. Stampe di animaletti teneri, orsetti e amici pelosi decorano ogni capo, mentre calzini antiscivolo con personaggi e stampe a righe completano il guardaroba per affrontare con sicurezza i primi passi fuori casa.
La collezione predilige cotone morbido e traspirante, felpato per i capi invernali, abbinato a inserti in velluto a costine, ciniglia e denim resistente, per garantire ai più piccole libertà di movimento e comfort durante tutta la giornata.
Tutta l’Italia disegna, dipinge e crea con la carta grazie a Fabriano All Around 2026
Si comincia con Milano, Fabriano, Cagliari e Brescia
Riparte il tour di eventi, laboratori e corsi che dal 12 settembre all’11 ottobre porterà un movimento di creatività e di amore per l’espressione artistica in tutto lo Stivale, senza dimenticare le isole. Città come Milano, Palermo, Cagliari, Verona, Trieste, ma anche centri più piccoli come Fabriano, Lucca, Andria, Sirmione, saranno protagonisti di un ricchissimo e vario calendario di appuntamenti supportati dal brand Fabriano
Milano, 31 agosto 2026 - Con l’avvicinarsi dell’autunno torna il piacere di dedicarsi alla creatività: disegni, acquerelli, collage e soprattutto carta, fogli di ogni tipo e colore per lasciare libero sfogo alla fantasia e alla voglia di dare vita a forme e oggetti che ognuno di noi, bambino o adulto, si porta dentro. Dal 12 settembre all’11 ottobre tutta l’Italia da Nord a Sud, isole comprese, sarà percorsa da Fabriano All Around 2026, un carosello di colori e di energia dedicato a coloro che ad ogni età amano esprimersi attraverso le arti grafiche e le attività manuali.
Per un mese 80 località, dai centri più piccoli
alle metropoli, saranno animate da 300 eventi proposti da circa 150
organizzatori pubblici e privati, tra cui associazioni, scuole, musei,
biblioteche, cartolerie e negozi di belle arti di
tutta Italia: laboratori per costruire con la carta, attività creative,
momenti di educazione alle tecniche di disegno e di pittura, dal
carboncino all’acquerello, incontri con artisti, approfondimenti su
fumetti e manga. Insomma, un movimento diffuso e gratuito
supportato dal brand Fabriano, da sempre in prima linea per garantire
la possibilità a tutti di vivere esperienze artistiche e creative
all’aria aperta e in comunità (il calendario completo su
https://fabriano.com/fabriano-
Tra gli appuntamenti più attesi c’è certamente quello a fianco al Castello Sforzesco di Milano,
giovedì 17 settembre, quando la Scuola d'Arte Applicata del
Castello Sforzesco - centro di formazione con corsi annuali di
illustrazione e pittura e altri più brevi per appassionati e
professionisti - darà vita nella
sua sede di via Giusti 42 a una serie di laboratori, dalle 17
alle 19. Segnaliamo: come passare dal disegno a matita (Angela
Allegretti) all’acquerello (Cecilia Marra), magari partendo dallo
schizzo di un semplice uccellino (https://fabriano.com/
I primi incontri però partiranno già da sabato 12 settembre in molte località della Penisola, tra cui Cagliari e Fabriano. Al Lazzaretto di
Cagliari (via dei Navigatori 1)
tra le 9.30 e le 18.00 si terranno corsi di Manga e fumetto per ragazzi
tra i 6 e i 13 anni (con Marta Cardia, Maria Teresa Fadda e Viola
Melis), mentre gli adulti potranno dilettarsi con l’acquerello (Scorci
urbani ad
acquerello, con Stefano Obino) e l’acrilico (Paesaggio ad acrilico, con
Sara Paravagna). Organizzatori, Cartaria Val.dy e Accademia d’Arte (https://fabriano.com/
Anche a Fabriano, dalle 16 alle 17.30, si
potranno scoprire le tecniche e i segreti del fumetto insieme a due
artiste internazionali che collaborano con Marvel e Disney, Arianna
Florean e Anna Maria Martello (https://fabriano.com/
Scorrendo tra le centinaia di proposte, davvero tutte stimolanti in un programma ricco e vario, sempre
domenica 13 settembre, dalle 16 alle 18, troviamo le Grotte di Catullo a Sirmione
(Brescia), che saranno al centro di un laboratorio di disegno en
plen air preceduto da visite guidate per conoscerne gli aspetti
paesaggistici e storico-artistici e poterli poi rappresentare dal vero,
ispirandosi anche alla tradizione pittorica ottocentesca.
Verranno utilizzate tecniche di disegno e pittura come schizzo a matita
e carboncino, acquerello e pastelli ad olio, con particolare attenzione
alla luce e alla resa atmosferica. L’evento è organizzato dalla
Direzione regionale Musei nazionali Lombardia (https://fabriano.com/
Ancora il Bresciano, e più precisamente il comune di Rezzato, ospiterà il
3 ottobre il “Luna park del segno”, che si terrà alla Fondazione PInAC (via Disciplina 60).
Il museo, unico in Italia per la sua collezione di disegni di bambini e
bambine da tutto il mondo, dalle 14 alle 17 si trasformerà in uno
spazio esperienziale
aperto, attraversato da attrazioni e giostre inedite per disegnare,
dove si potrà sperimentare e lasciare tracce che dialogheranno con i
disegni dell’archivio e con le opere in mostra (https://fabriano.com/
Il sabato successivo, 19 settembre, una bella proposta viene da
Trieste, dove all’Atelier Zero.Cinque (via San Francesco D'Assisi 11,
ore 10-12.30), scuola di disegno e pittura dove arte accademica e
cartoon si incontrano, Bianca Cecovini Amigoni terrà il workshop “I
grandi maestri a carboncino”: si potranno imparare
le basi del disegno e del chiaroscuro a carboncino su carta Fabriano,
partendo dalla copia di opere famose per analizzare come siano stati
risolti problemi di luce, forma e composizione (https://fabriano.com/
L’ultimo sabato di settembre, il 26, la Sicilia ci stupisce con
“Palermo dal mare”, laboratorio galleggiante di immagini e
parole. Il progetto di Valeria Di Chiara e Maria Catena Sardella,
promosso dall’associazione BCsicilia, vuole mostrare il Golfo di Palermo
nella sua natura più antica e profonda, cioè dal mare,
per poterne riprodurre la conformazione geografica straordinaria.
Un’uscita in barca a vela di 4 ore (9.30-13.30, banchina del Circolo
Nautico Velaclub) insieme alle artiste permetterà di osservare la costa e
illustrare il golfo, le montagne, i palazzi, le
cupole, i giardini, realizzando diari di viaggio ad acquerello (https://fabriano.com/
Passando a ottobre, giovedì 1 e venerdì 2 dalle 9.30 alle 17.30, nel Chiostro del complesso monumentale di San Micheletto a
Lucca (Fondazione Centro studi sull'arte Licia e Carlo Ludovico
Ragghianti), CAM ON/circuito OFF propone “Viaggio in Italia. Cartoline
da Lucca”, laboratorio di geografia poetica. Passeggiando tra le mura
storiche della città e i Giardini della Scultura
Pier Carlo Santini, attraverso appunti e schizzi si creerà la traccia
per una cartolina. In collaborazione con Massimiliano Merler, Maria
Teresa Elena, Fondazione Ragghianti ETS, Daris Libri e Stampe antiche,
Studio Bibliografico Pera. Coordina l’architetto
Daniela Cappello (https://fabriano.com/
Sabato 3 ottobre, tra le molte possibilità c’è quella di scendere ad Andria,
in Puglia, dove per tutto il giorno Glop srl (piazza Unità d’Italia 2)
ospiterà “Grandi eroi, piccolo formato”, ovvero come le carte possano
sviluppare
la fantasia. Per imparare a disegnare sul formato carta da gioco sono
previsti due laboratori condotti da Mirko Noia, per bambini (dalle 9.30
alle 13) e ragazzi/adulti (15.30-17.30). Verranno analizzati
composizione, disegno di base e principi di luce e ombre,
così da arrivare a scegliere il soggetto migliore (https://fabriano.com/
Domenica 4 ottobre, invece, si può risalire in Veneto, al Palazzo Maffei di
Verona (Piazza Erbe 38),
che propone dalle 15.30 alle 16.30 “Sulle tracce dell’eroe”, per
scoprire la storia di un misterioso cavaliere che ha lasciato indizi
nascosti tra le opere del museo.
In questo laboratorio i bambini diventano piccoli esploratori e
artisti: osservano, raccolgono dettagli e poi danno vita a un racconto
tutto loro attraverso disegni, ritagli e cartoncini colorati (https://fabriano.com/
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Neo-mamme e lavoro: oltre 7 su 10 chiedono più flessibilità
Rapporto con il lavoro, flessibilità e l'allattamento: queste le principali sfide del rientro per le neo-mamme italiane secondo l'analisi condotta da Anker eufy
Dopo la maternità il lavoro resta importante, ma cambia il modo in cui viene vissuto. Per l’85% delle neo-mamme la nascita di un figlio modifica molto o abbastanza il significato attribuito alla propria vita professionale. Quasi 3 neo-mamme su 4 hanno pensato di ridurre l’orario, cambiare lavoro, lasciarlo o cercare un impiego più flessibile. Conciliazione vita privata e professionale, flessibilità e allattamento tra le principali sfide del rientro.
È quanto emerge dall'analisi di Anker eufy condotta sulle neo-mamme al rientro dopo la maternità, che fotografa aspettative e nuove sfide legate al ritorno alla quotidianità lavorativa dopo la nascita di un figlio.
Quasi 3 neo-mamme su 4 ripensano il proprio rapporto con il lavoro
Dopo la maternità, il 75% delle neo-mamme ha pensato di modificare concretamente il proprio rapporto con il lavoro. Il 34% ha valutato una riduzione dell’orario, il 17% un cambio di lavoro, il 13% ha pensato di lasciare l’occupazione e più del 10% ha cercato o preso in considerazione un impiego più flessibile. Solo il 6% dichiara invece che il proprio rapporto con il lavoro non sia cambiato.
Un ripensamento che, però, non si traduce nella volontà di rinunciare alla propria vita professionale. Se potessero scegliere senza vincoli economici o organizzativi, infatti, oltre 7 neo-mamme su 10 continuerebbero a lavorare, ma a condizioni differenti: il 45% vorrebbe mantenere il proprio lavoro con maggiore flessibilità, mentre circa il 26% preferirebbe ridurre temporaneamente l’impegno lavorativo nei primi anni di vita del bambino. Meno del 10% sceglierebbe di continuare a lavorare esattamente come prima.
L'ostacolo più grande è conciliare lavoro, cura del bambino e quotidianità
A pesare maggiormente sul ritorno al lavoro è la difficoltà di far convivere le diverse dimensioni della giornata. Per il 42% delle neo-mamme la principale difficoltà è conciliare orari di lavoro e cura del bambino.
Non sorprende, quindi, che alla domanda su quale misura potrebbe rendere più semplice il ritorno alla professione emergano soprattutto strumenti legati alla gestione del tempo: oltre 6 neo-mamme su 10 indicano come prima esigenza una maggiore flessibilità, attraverso orari più flessibili (31%), oppure smart working e lavoro ibrido (30%). Seguono la volontà di un rientro più graduale (13%) e il supporto economico per nido, baby-sitter o altri servizi di cura (11%).
Il ruolo dell’ambiente professionale rimane inoltre centrale. Solo il 12% delle intervistate afferma di sentirsi molto supportata nel ritorno post maternità. Dall’altra parte, quasi il 40% dichiara di sentirsi poco o per nulla supportata.
"La maternità porta con sé un cambiamento profondo nella gestione del tempo, delle priorità e della quotidianità. I dati mostrano quanto per molte neo-mamme sia importante poter contare su maggiore flessibilità, supporto e strumenti capaci di adattarsi a ritmi nuovi. Come Anker, vogliamo partire dall’ascolto di queste esigenze per sviluppare soluzioni tecnologiche semplici e concrete, pensate per accompagnare le famiglie nei diversi momenti della giornata e contribuire a rendere più gestibili le piccole e grandi sfide di ogni giorno" spiega Lavinia Fogolari, Marketing Head di Anker.
Allattamento e rientro al lavoro: per 2 neo-mamme su 3 il problema è soprattutto organizzativo
Tra le sfide che accompagnano il ritorno alla quotidianità lavorativa emerge particolarmente quella legata all’allattamento. I dati mostrano come, più che la volontà di continuare, siano soprattutto tempi, spazi e organizzazione a rendere complessa la gestione di questa fase.
Quasi il 30% delle neo-mamme indica come principale difficoltà il coordinamento tra orari, pause e spostamenti, più del 20% la possibilità di trovare tempo durante la giornata lavorativa e il 17% la disponibilità di uno spazio adeguato e riservato. Nel complesso, quindi, circa due neo-mamme su tre individuano in aspetti pratici e organizzativi il principale ostacolo alla gestione dell’allattamento durante il rientro al lavoro.
Una difficoltà che si riflette direttamente anche sull’esperienza dell’allattamento: oltre il 30% delle neo-mamme lo considera importante, ma difficile da conciliare con il lavoro e la routine quotidiana. E quasi il 30% di quelle che avrebbero voluto continuare ad allattare dichiara di essere stata costretta a ridurre o interrompere l’allattamento.
È proprio in questo spazio, fatto di esigenze molto concrete, che la tecnologia può assumere un ruolo sempre più rilevante: non sostituendo il supporto umano o organizzativo, ma contribuendo a rendere più semplice la gestione della quotidianità e offrendo maggiore libertà, flessibilità e autonomia.
La tecnologia al servizio della quotidianità delle neo-mamme
La ricerca si inserisce nel percorso di Anker eufy di impegno nello sviluppo di soluzioni tecnologiche pensate per accompagnare le famiglie nella vita quotidiana. Accanto ai prodotti dedicati alla smart home e alla sicurezza domestica, il brand ha ampliato il proprio ecosistema con soluzioni specifiche per la maternità e la cura del bambino, tra cui i tiralatte indossabili.
"I dati mostrano con chiarezza quanto, dopo la maternità, il tema dell’allattamento si intrecci con il bisogno di maggiore flessibilità e autonomia. Per molte neo-mamme poter allattare o raccogliere il latte con serenità significa avere a disposizione tempo e strumenti semplici da integrare nella quotidianità, anche quando si rientra al lavoro. Prodotti come il tiralatte indossabile sono stati pensati proprio per accompagnare le mamme con discrezione e praticità, senza aggiungere complessità alle loro giornate". ha dichiarato Lavinia Fogolari, Marketing Head di Anker.
I prodotti eufy di Anker
In questo contesto si inserisce la gamma eufy Baby di Anker Innovations, che comprende soluzioni pensate per rendere più semplice e flessibile la gestione dell’allattamento e della cura del bambino. Tra queste, i tiralatte indossabili eufy, come l'S1 Pro e l'E20, progettati per un utilizzo hands-free e discreto anche fuori casa e dotati dell'innovativa tecnologia HeatFlow™, che eroga un calore delicato e regolabile durante l’estrazione per favorire il flusso del latte, mentre tramite l’app eufy Baby è possibile personalizzare ritmo, intensità e velocità. Insieme ai baby monitor della linea eufy Baby, con monitoraggio ibrido fino a 4K utilizzabili sia con che senza Wifi, per garantire una supervisione costante.
Maggiori informazioni e prezzi disponibili a questo link.
Informazioni su Anker Innovations
Anker Innovations è leader globale nella tecnologia di ricarica e nell’accumulo di energia domestica, nonché sviluppatore di prodotti elettronici di consumo unici che supportano audio premium, intrattenimento mobile e il crescente settore della smart home. Questa innovazione è guidata dai suoi tre brand principali: Anker, eufy e soundcore. Maggiori informazioni sono disponibili su anker.com.
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BACK TO SCHOOL 2026:
GLI SKIFIDOL ITALIAN BRAINROT™ ARRIVANO ANCHE A SCUOLA!
Quaderni, diari, astucci, zaini, set di penne e matite, fino all’iconica agenda COMIX.
Per il Back to School 2026/27 l'universo nonsense di Skifidol Italian Brainrot™, popolato da personaggi surreali e tormentoni virali, si trasforma in una collezione completa di accessori pensati per accompagnare gli studenti durante tutto l'anno scolastico, portando l’inconfondibile follia creativa del fenomeno nella vita di tutti i giorni.
Tra le novità più attese spicca la collaborazione con COMIX, l’iconica agenda che da oltre trent’anni accompagna generazioni di studenti. Dall’incontro tra i due brand nasce la speciale agenda COMIX x Skifidol Italian Brainrot TCG, disponibile in due esclusive versioni, e accompagnata da una carta PROMO inedita. Un contenuto esclusivo destinato a rendere il prodotto un vero e proprio pezzo da collezione per tutti gli appassionati dell’universo Skifidol Italian Brainrot™.
Con questa partnership, COMIX conferma la propria capacità di interpretare le passioni delle nuove generazioni, trasformando il ritorno a scuola in un’esperienza capace di unire organizzazione, divertimento e senso di appartenenza a una delle community più seguite del momento.
La linea di prodotti dedicati alla scuola si estende anche alla collaborazione con
Franco Cosimo Panini, che porta in aula tutta l’energia e
l’immaginario del Trading Card Game Skifidol. La collezione comprende
quaderni, diari, astucci, zaini, zaini per il tempo libero, set di penne
e matite caratterizzati da grafiche ispirate alle
carte più amate e ai personaggi più iconici.
Tra gli elementi più innovativi della proposta i nuovi Pen Top, originali accessori che riproducono alcune delle carte più celebri e che trasformano penne e matite in veri e propri oggetti da collezione, unendo creatività, gioco e personalizzazione.
Ma le novità non finiscono qui. Grazie alla sinergia con Seven, debutta nelle scuole di tutta Italia anche la linea Cuties di Skifidol Italian Brainrot™, dedicata ai personaggi più teneri e colorati dell’universo Brainrot. Una collezione composta da zaini, trolley, astucci e accessori realizzati con materiali di alta qualità e curati nei minimi dettagli, pensata per conquistare il target più giovane attraverso design accattivanti e personaggi dal forte impatto emozionale.
Dal materiale scolastico agli accessori per il tempo libero, il mondo Skifidol Italian Brainrot™ si prepara così ad accompagnare bambini e ragazzi durante tutto l’anno scolastico, trasformando il ritorno sui banchi in un’esperienza ancora più coinvolgente e ricca di personalità.
Colorati, riconoscibili e perfettamente in sintonia con i gusti delle nuove generazioni, i prodotti Skifidol Italian Brainrot™ interpretano una delle tendenze più forti del momento e la trasformano in un'esperienza da vivere ogni giorno.
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