5 MILIONI DI EURO PER L’INFANZIA: FONDAZIONE CARIPLO LANCIA IL BANDO «ANITA CHIAMA – L’INFANZIA PRIMA»
5 MILIONI DI EURO PER L’INFANZIA: FONDAZIONE CARIPLO LANCIA IL BANDO «ANITA CHIAMA – L’INFANZIA PRIMA»
Nel territorio di riferimento di Fondazione Cariplo il 92% delle famiglie considera essenziali i servizi educativi 0-3 anni, ma 4 su 10 non li hanno mai utilizzati. L'87% reputa fondamentale il supporto nel periodo perinatale, ma solo il 35% ne ha beneficiato. Cultura per l'infanzia prioritaria per il 90% delle persone ma inaccessibile per costi e distanza.
Bisogni reali e documentati, a cui «Anita Chiama – L'infanzia prima» cercherà di rispondere sostenendo soluzioni innovative e ricerca scientifica nei campi dei servizi, della cultura e degli spazi per l'infanzia per promuovere il benessere delle bambine e dei bambini tra 0 e 6 anni, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.
Contributo massimo: 200.000 € per progetti fino a 24 mesi. Candidature entro l’11 giugno 2026. Tutte le informazioni su www.fondazionecariplo.it
Milano, 1° aprile 2026 – Fondazione Cariplo, nell’ambito della Sfida di Mandato «Anita – L’infanzia prima», ha pubblicato il bando «Anita Chiama – L’infanzia prima», che mette a disposizione 5 milioni di euro per promuovere il benessere delle bambine e dei bambini tra 0 e 6 anni nel territorio di riferimento della Fondazione (Lombardia e province piemontesi di Novara e Verbano-Cusio-Ossola). Il bando, con scadenza 11 giugno 2026, sostiene progetti capaci di rispondere ai bisogni di cura, educazione, spazi e cultura per lo sviluppo dell’infanzia, con particolare attenzione alle situazioni di vulnerabilità.
A rendere urgente questo investimento è un quadro documentato anche dall’Indagine Genitorialità e Infanzia realizzata dall’Evaluation Lab di Fondazione Social Venture Giordano Dell’Amore per Fondazione Cariplo, nell’ambito della stessa Sfida di Mandato. Lo studio – condotto su circa 1.700 cittadini e cittadine in età fertile nel territorio di riferimento e nelle province limitrofe – mostra come il calo della natalità sia un fenomeno sistemico, alimentato da insicurezza economica, incertezza sul futuro e – soprattutto – da uno scarto sistematico tra l’importanza riconosciuta ai servizi e la loro fruizione reale: ciò che manca non è solo l’offerta, ma la possibilità concreta di fruirne (l’indagine completa è scaricabile qui).
Il bando «Anita Chiama – L’infanzia prima»: struttura e obiettivi
«Anita Chiama» nasce con l’obiettivo di promuovere soluzioni innovative e sviluppare conoscenze per il benessere dell’infanzia (0-6 anni), attraverso progetti capaci di individuare, analizzare e affrontare le molteplici dimensioni che contribuiscono alla crescita di bambine e bambini. In particolare, il bando intende: consolidare e rafforzare esperienze già avviate che rispondono in maniera innovativa a bisogni concreti; dimostrare l’efficacia di nuove pratiche e modelli di intervento; produrre evidenze misurabili capaci di stimolare il dibattito scientifico e l’avvio di nuovi filoni di ricerca. Il bando vuole promuovere inoltre una maggior consapevolezza sull’importanza di investire nei primi anni di vita, valorizzando e diffondendo i risultati dei progetti finanziati.
Due linee e tre ambiti di intervento
Il bando si articola in due linee e tre ambiti. La Linea 1 – Anita Chiama Soluzioni è dedicata a progetti che sviluppano interventi innovativi o consolidano iniziative già in atto, con particolare attenzione all'impianto di monitoraggio, valutazione e replicabilità. La Linea 2 – Anita Chiama Ricerca è rivolta a progetti di ricerca e ricerca-intervento finalizzati a generare nuova conoscenza e sperimentare modelli innovativi, con un solido disegno sperimentale e l'obiettivo di produrre evidenze scientifiche rigorose.
I tre ambiti di intervento sono: i Servizi per l'infanzia, ovvero la ricomposizione e il rafforzamento della filiera dei servizi socio-sanitari, sociali ed educativi dalla nascita ai 6 anni — ad esempio sostegno alle donne in gravidanza in condizione di povertà, supporto a bambini con bisogni educativi speciali, ricerche sugli impatti della povertà sul benessere infantile; i Luoghi della cultura, con lo sviluppo di un'offerta artistico-culturale accessibile e inclusiva per i bambini 0-6 — ad esempio progetti per ripensare teatri, biblioteche e musei al fine di avvicinare il pubblico infantile, con attenzione alle condizioni di svantaggio socio-culturale; gli Spazi di vita, con interventi per migliorare la qualità ambientale e climatica degli spazi di crescita — ad esempio soluzioni per ridurre gli effetti del caldo e degli inquinanti sulla salute dei bambini.
Chi può partecipare e come
Per la Linea 1 – Anita Chiama Soluzioni, le candidature sono riservate esclusivamente a organizzazioni private senza scopo di lucro, con forte auspicio alla candidatura in partenariato con enti pubblici e/o altri soggetti non profit. Per la Linea 2 – Anita Chiama Ricerca, le proposte devono essere presentate da enti con finalità istituzionali prevalenti di ricerca scientifica; per i progetti di ricerca-intervento è richiesto il coinvolgimento di almeno un partner di terzo settore o di natura pubblica.
Le proposte devono garantire una connessione diretta con i bisogni dei bambini 0-6 anni, assicurare ricadute sul territorio di riferimento di Fondazione Cariplo (Lombardia e province di Novara e Verbano-Cusio-Ossola) e prevedere una restituzione dei risultati sia qualitativi sia quantitativi. La richiesta di contributo non può superare 200.000 euro per una durata complessiva non superiore a 24 mesi. Non è previsto l’obbligo di cofinanziamento, ma la presenza di ulteriori finanziatori sarà considerata un elemento premiale in fase di valutazione.
Scadenze e informazioni pratiche
Le candidature devono essere presentate entro giovedì 11 giugno 2026, ore 17.00, tramite il portale online di Fondazione Cariplo. Sono previsti due incontri di presentazione del bando: lunedì 20 aprile (ore 14.30–17.30) e mercoledì 22 aprile (ore 9.30–12.30).
Il testo integrale del bando e la documentazione sono disponibili sul sito di Fondazione Cariplo:
www.fondazionecariplo.it/
INFORMAZIONI GENERALI
«Anita – L’infanzia prima»: dalla diagnosi all’azione
Il bando si inserisce nella Sfida di Mandato «Anita – L’infanzia prima», con cui Fondazione Cariplo ha scelto di investire sull’infanzia come leva di cambiamento sociale. Non si tratta di un semplice progetto, ma di una sfida che mette al centro le necessità dei bambini e delle bambine attraverso quattro ambiti prioritari: orientamento e sostegno ai neogenitori (a partire dal periodo perinatale), rafforzamento della rete dei servizi educativi 0-6, qualità degli spazi in cui i bambini vivono e crescono, accesso alla cultura fin dalla nascita. L’obiettivo è intercettare e sostenere – entro il 2028 – almeno 22.000 bambini in povertà (uno su tre di quelli che si trovano in situazione di povertà assoluta nel territorio di riferimento), mobilitando risorse, competenze e alleanze per un investimento complessivo di 20 milioni di euro.
Informazioni sulle Sfide di Mandato
Il programma «Anita – L’infanzia prima» si inserisce nel quadro delle grandi Sfide di Mandato di Fondazione Cariplo: iniziative trasversali che mobilitano risorse e competenze su temi cruciali per il futuro delle comunità. Oltre all’infanzia, le altre Sfide riguardano il contrasto del fenomeno dei giovani NEET, il sostegno ai progetti di vita delle persone con disabilità e al reinserimento delle persone detenute e in uscita dal carcere, per un impegno complessivo di Fondazione Cariplo di oltre 80 milioni di euro. L’obiettivo è generare cambiamenti strutturali e duraturi, mettendo in rete enti non profit, attori pubblici e privati.


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